Home > Faq > Iniziare da soli o con gli altri > Le società cooperative
La cooperativa è un’impresa realizzata con il concorso di più persone (almeno 9 o almeno 3 in caso di piccola società cooperativa) al fine di conseguire risultati di comune interesse, in particolare ottenere occasioni di lavoro alle migliori condizioni. La cooperativa si differenzia dalle altre forme di società per lo scopo mutualistico: mentre una qualsiasi società ha come fine primario il conseguimento di utili, la cooperativa ha quello del soddisfacimento dei bisogni personali di ciascun socio, benché correlati sempre ad esigenze economiche.
La cooperativa è comunque un’impresa, e come tale deve venire organizzata, sebbene il suo scopo primario non sia la produzione di utili e la loro divisione tra i soci.
La società cooperativa è assimilata alla società di capitali: i soci hanno responsabilità limitata. Nella società cooperativa prevale tuttavia l’importanza della persona, cioè del socio:
- i soci devono partecipare fattivamente alla gestione della società, all’interno della società vige il principio democratico “una testa, un voto”, tutti i soci hanno il medesimo diritto di voto indipendentemente dalle quote di capitale sottoscritte.
- chiunque intenda utilizzare i sevizi della cooperativa, purché si trovi nelle condizioni previste dallo statuto, può porre la propria candidatura all’ingresso nella compagine sociale e presentare in seguito le sue dimissioni quando non possa o non voglia utilizzare ancora i suoi servizi.
Le società cooperative hanno dei limiti, previsti dalla legge, per la distribuzione dell’utile, hanno il divieto di distribuire le riserve e in caso di scioglimento devono devolvere le riserve a scopi di pubblica utilità.
Le cooperative si suddividono in varie categorie stabilite dalla legge (L. 1577/47 “Basevi”) a seconda dello scopo sociale che si prefiggono (cooperative di consumo, di produzione e lavoro, agricole, edilizie, di credito).
La cooperativa
Un’altra forma di impresa che è possibile prendere in considerazione è la cooperativa: per costituirla occorrono almeno 9 soci. Oggi è però possibile anche la forma della Piccola Società Cooperativa, con forme di costituzione e gestione semplificate, composta da un numero di soci compreso tra 3 e 9.
Vantaggi
I vantaggi sono quelli delle forme societarie che consentono una migliore ripartizione di costi e carichi di lavoro tra i soci. Le cooperative possono accedere a alcune forme di credito agevolato.
Svantaggi
È abbastanza problematica l’iscrizione delle cooperative agli Albi delle Imprese Artigiane (la maggioranza dei soci deve partecipare attivamente al lavoro dell’impresa), inoltre al momento l’INPS, con un’interpretazione rigida della legge, pretende i contributi previdenziali da tutti i soci, con un onere contributivo piuttosto pesante.
Peculiarità della Forma Cooperativa
- il capitale sociale varia in relazione al numero di soci (recessi e nuove entrate). Le variazioni di capitale sociale non comportano variazioni statutarie;
- non si devono sostenere spese notarili per l’entrata e l’uscita di nuovi soci e quindi l’aumento e la diminuzione del capitale;
- la parte di utile destinata a riserva (legale, statutaria, straordinaria) e gli utili destinati ad aumento gratuito del capitale sociale, entro i limiti fissati dalla Legge 59/92 (parametri Istat), non concorrono a formare il reddito imponibile; inoltre anche i versamenti del 3% dell’utile ai fondi mutualistici sono deducibili (L.904/77);
- le cooperative di produzione lavoro e servizi sono esenti dall’IRPEG se l’ammontare delle retribuzioni corrisposte ai soci lavoratori non è inferiore al 50% di tutti gli altri costi e se le retribuzioni medie non sono superiori al 20% di quelle dei contratti collettivi di lavoro delle corrispondenti categorie;
- per le cooperative sociali di tipo b) (inserimento lavorativo di persone svantaggiate) le aliquote delle contribuzioni obbligatorie previdenziale ed assistenziale relative alla retribuzione corrisposta alle persone svantaggiate che prestano la loro opera nelle cooperative sono ridotte a zero;
- le cooperative sociali prevedono accanto ai soci ordinari, dei soci volontari: persone che prestano la loro opera gratuitamente (può essere corrisposto solo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate).