Aperture serali della spiaggia e musica: la CNA scrive al comune

Oggetto: osservazioni disciplina aperture stabilimenti balneari 2016/ordinanza sulla musica.

Com’è noto, abbiamo accolto come positiva la possibilità che viene data agli stabilimenti balneari di restare aperti la sera fino alle ore 24: si tratta  sicuramente di un passo avanti per una realtà turistica come la nostra; una scelta in grado di allargare l’offerta turistica cervese rendendola più accogliente e aperta.

Si tratta ora di sincronizzare bene questa novità locale – nel resto del mondo questa opzione è stata compiuta da anni – integrandola armoniosamente con l’offerta turistica complessiva.

Secondo noi questo è solo l’inizio di un percorso di maggiore integrazione/collaborazione tra le categorie e di migliore utilizzo della risorsa spiaggia per l’allargamento e il rinnovamento della varietà del nostro multi-prodotto turistico. 

Nel corso degli anni questa collaborazione e integrazione con tutte le proposte del territorio dovrà rafforzarsi e qualificarsi ulteriormente a vantaggio di tutti. Quindi si tratta certamente di una sfida per le imprese balneari ma anche per tutte le altre imprese turistiche: ragioniamo finalmente come località ampia, insieme, con offerte varie e che si rafforzano a vicenda.

Tornando all’ordinanza, l’obiettivo secondo noi è dispiegare le potenzialità positive di questa scelta, evitando situazioni legate a modelli dannosi (discoteche in spiaggia, caos, cattivo gusto) o sovrabbondanza di norme (che frenano l’impresa)  e consentendo agli stabilimenti che lo vorranno di essere un traino, oltre che per loro stessi, anche per tutta la località.

In questo senso il regolamento sulla musica cerca di rispondere all’interesse comune di non creare difficoltà al mondo ricettivo, tutelando il diritto alla quiete e ad una vacanza tranquilla per tutti. 

La CNA approva questa impostazione di partenza – che è interesse di tutti - anche se ritiene penalizzanti alcune scelte specifiche proposte nell’ordinanza che rischiano di impedire il pieno dispiegamento delle potenzialità turistiche dell’apertura avvenuta.

L’impegno per una città migliore meno caotica e rumorosa, che vale ovviamente per tutto il territorio e per tutte le attività che vi si svolgono, è un obiettivo comune  da perseguire; senza dimenticare però che siamo una località turistica e vacanziera in grado di far convivere pubblici differenti in un clima di sano relax e divertimento. 

Occorrerebbe inoltre aiutare chi si impegna – in ogni campo - per una offerta varia e di qualità investendo in periodi difficili come questi.

Pensando ad un processo che non finisce certo quest’anno,  riteniamo sia utile attuare almeno alcune piccole modifiche all’impianto proposto:

  • il termine delle ore 23 per la cessazione degli intrattenimenti musicali (massimo due a settimana, non sommabili tra pomeriggio e sera) e sportivi ci sembra eccessivamente restrittivo; chiediamo venga portato almeno alle 23,30 per gli stabilimenti dotati di fonometro e per quelli che hanno la pineta retrostante i bagni (Pinarella e Tagliata) che è un elemento naturale di protezione;
  • L’adozione di deroghe (per particolari occasioni, circostanze od eventi) è corretto pur se riteniamo non debba essere inserito in ordinanza una preferenza per determinati periodi (rimane sempre la possibilità della Giunta di assentire o meno e tra i periodi più scarichi a volte ci sono giornate infrasettimanali o di fine mese non propriamente extra-estive).

Speriamo che si colga lo spirito positivo della nuova avventura che comincia e che ci si possa trovare in futuro a fare ulteriori passi in avanti nella riduzione di regole che rendono difficile il lavoro delle imprese a favore di poche regole generali – chiare, definite e rispettate - che consentano a tutti di lavorare meglio e, a Cervia, di riprendere uno spazio di crescita turistica all’altezza della bellezza e dell’organizzazione del territorio. 

Perché CNA