Cervia: le strategie della CNA per la ripresa

Tante imprese presenti ieri sera all’assemblea annuale dell’Associazione dell’Artigianato e delle PMI

La CNA di Cervia ha incontrato ieri sera il sindaco Luca Coffari e la Giunta Comunale, in occasione dell’Assemblea annuale dell’Associazione. “Programmazione territoriale e investimenti in città e nelle zone artigianali, in tempi brevi e certi e, soprattutto, semplificazione sono alcuni degli ingredienti della ricetta per rendere il territorio competitivo in un sistema globalizzato e complesso” - ha sottolineato il presidente Sauro Bernabei.

Cervia ha nel suo DNA l’imprenditorialità: i dati della Camera di Commercio di Ravenna al 30 giugno scorso evidenziano la presenza di 3419 imprese con una densità territoriale pari a 41,56 imprese attive per Kmq.

Le imprese attive sono diminuite al 30 giugno 2015 dell’1,33% rispetto alla stessa data del 2014.

Per il settore artigiano, prendendo come riferimento lo stesso lasso di tempo, il calo è più accentuato (-3,12%). Indice evidente che i segnali della ripresa tardano ad arrivare e c’è necessità di sostenere il sistema imprenditoriale locale.

Cervia si conferma la principale località turistica della provincia di Ravenna con il 56,25% delle presenze registrate nel periodo gennaio settembre 2015. Rispetto al 2014, i dati a settembre 2015 evidenziano un aumento delle presenze dell’1,92%. Dato che poteva essere più alto viste le condizioni climatiche ottimali della stagione e che - confrontato con i dati degli altri territori - non è tra i migliori. In particolare fa riflettere il calo degli stranieri, le cui presenze sono diminuite dell’ 11,81%,.

Tanti i temi oggetto del confronto, dallo sviluppo turistico al contenimento dell’imposizione fiscale alla lotta all’abusivismo, alla viabilità, alle infrastrutture, solo per citarne alcuni.

Per la CNA di Cervia si deve partire dal PSC, uno strumento che deve avere come priorità il recupero dell’edilizia esistente e il risparmio energetico, per dare prospettive di lavoro concreto alle imprese locali. Strettamente collegato a questo, il tema del nuovo Piano dell’Arenile visto che quello esistente non è più rispondente alle esigenze delle imprese, soprattutto ora che si punta anche a creare un’offerta destagionalizzata.

Su questi temi e sul RUE, il Sindaco ha confermato che nei prossimi mesi inizierà il confronto per definire le scelte strategiche della città, facendo propri i temi proposti dalla CNA, cioè semplificazione, rigenerazione urbana, efficientamento energetico.

Nel frattempo è in corso di definizione la variante 33 all’attuale PRG che prevede gli strumenti per incentivare l’abbattimento delle colonie abbandonate, così come richiesto dalla CNA.

“Sugli investimenti occorre una progettualità di alto livello, per guardare al futuro con spirito innovativo” – ha sottolineato ancora la CNA. “Sono importanti quelli nella zona retrostante i bagni, nel centro di Milano Marittima, nell’asta del porto canale, sulle aree di “connessione” tra mare e città, sulla pineta di Pinarella e Tagliata, ma non solo.

Tutti temi che hanno trovato d’accordo l’Amministrazione la quale ha annunciato la realizzazione a breve del primo stralcio - cioè dell’area circostante la Torre San Michele - del progetto di riqualificazione del Borgo Marina.

“Anche nelle zone artigianali, dopo l’installazione degli impianti di video sorveglianza – ha aggiunto la CNA - occorre procedere con investimenti per la manutenzione, per il decoro e per la realizzazione della fibra ottica. Chiediamo tuttavia un’attenzione particolare nell’affidamento dei lavori, per garantirne la qualità e sostenere le imprese locali”.

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