Circoliamo: campagna educativa itinerante

La tappa Ravennate della Campagna educativa del Consorzio Obbligatorio degli oli usati CIRCOLIAMO, è stata l’occasione per ribadire ancora una volta la posizione di CNA Autoriparazione sul tema della gestione degli oli lubrificanti e di quella degli oli esausti.

CNA Autoriparazione ha sottolineato come l’attività del Consorzio di recupero sia da considerare un’esperienza virtuosa nel panorama dei vari Consorzi obbligatori dei rifiuti, con un’organizzazione sul territorio efficiente, ben strutturata e rispondente alle esigenze delle officine di autoriparazione. CNA ha apprezzato che i dirigenti del Consorzio nazionale abbiano espresso pubblicamente il loro ringraziamento per l’attenta attività di recupero, da parte degli Autoriparatori, di un rifiuto così inquinante e che può danneggiare gravemente l’ambiente e le acque di scolo. Oltre 3.560 tonnellate di olio esausto recuperato a Ravenna le conferiscono il primato di provincia più virtuosa della Regione Emilia Romagna, con un recupero complessivo di 16.350 tonnellate. Il Consorzio coordina l’attività di 73 imprese di raccolta e di 4 impianti di rigenerazione e nel 2015 ha raccolto e rigenerato 167mila tonnellate di oli esausti, fornendo un notevole contributo al consumo di nuovo materiale fossile da estrarre.

L’Assessore all’Ambiente Gianandrea Baroncini ha espresso soddisfazione per il primato raggiunto e ha ringraziato il Consorzio per l’attività di promozione della sensibilità ambientale che CIRCOLIAMO sta portando avanti tra i cittadini, in particolare tra i più giovani. Per CNA Autoriparazione è stato particolarmente gradito il riconoscimento espresso per l’attività svolta dalle Officine per il recupero di contenitori di oli esausti, periodicamente abbandonati vicino alle loro serrande durante la notte dai cittadini che sostituiscono l’olio nei loro veicoli in condizioni decisamente rischiose per l’ambiente ed il territorio. Questa attività di messa in sicurezza di un rifiuto pericoloso,  che le officine non sarebbero tenute a compiere, è senz’altro da premiare. Ricordiamo, tuttavia, che esiste una normativa che prevede la consegna dell’olio esausto a chi lo ha fornito o alle Stazioni ecologiche autorizzate, come nel caso di Ravenna, per il suo corretto smaltimento.

La situazione nella nostra provincia può essere considerata un’eccellenza nella gestione degli oli esausti, ma a nostro parere è necessario riprendere la proposta  avanzata da CNA che prevede una normativa molto stringente sul controllo e la commercializzazione di oli lubrificanti. Siamo convinti che il comportamento criminoso di qualche sciagurato che acquista l’olio direttamente nei negozi esponga l’ambiente agli episodi di inquinamento che ormai si riscontrano troppo frequentemente. La vendita di prodotti pericolosi deve essere consentita solamente alle imprese che, a norma di legge, hanno l’onere di assumere la responsabilità di controllare le fasi di gestione del rifiuto.

Perché CNA