CNA FITA, i Taxisti contrari a fermi controproducenti

Chiediamo a Fabio Ambrogetti, recentemente eletto Portavoce dei Taxisti di CNA Ravenna, un giudizio sulla preoccupante tensione riscontrata nel servizio Taxi, soprattutto nelle grandi città.

La decisione di proclamare e attuare un fermo del servizio Taxi, da parte di alcune associazioni di categoria, durante il confronto che vede il Ministro Delrio impegnato molto concretamente e in maniera attiva, a parere della CNA è da considerarsi decisamente controproducente.

La CNA ha ritenuto più opportuno, nella consapevolezza del momento e della difficoltà per le imprese associate, aprire un confronto e sottoscrivere un accordo con il Ministero dei Trasporti con l’obiettivo di valutare proposte concrete per la salvaguardia e una più adeguata programmazione del servizio pubblico di piazza. Questa decisione è stata assunta nell’ottica di migliorare questo importante servizio per i cittadini e mettere in atto iniziative efficaci di contrasto all’abusivismo.

Il lavoro del Ministro Delrio e la proposta avanzata alle Associazioni hanno evidenziato un giusto equilibrio teso al rispetto dei ruoli, a volte contrapposti, dei vari operatori del settore e un’apprezzabile competenza e puntualità, rispettando il termine di 30 giorni per la definizione della bozza di Decreto attuativo, assunto alla firma dell’Accordo dopo le agitazioni il 21 febbraio scorso.

Lo schema di Decreto presentato alle Associazioni, a parere della CNA, può essere la giusta base di partenza per avviare un sereno confronto fra legislatori e operatori del settore, per adeguare la normativa del trasporto pubblico locale non di linea alle attuali esigenze di mobilità di tutta la cittadinanza e, in particolare, di anziani, portatori di handicap e fasce di utenza bisognose di particolari attenzioni.

La CNA valuta molto positivamente, inoltre, il percorso per l’approvazione del Decreto che dopo il confronto con le Associazioni, ha richiesto i pareri della Conferenza Stato Regioni e del Consiglio di Stato. Così com'è stato annunciato l’impegno del Governo a ripristinare il Testo della Legge Delega nel Disegno di legge della Concorrenza in sede di approvazione finale.

Nonostante la complessità del settore in cui opera, cosa l’ha spinta a sperimentare sul suo taxi l’impianto che miscela al gasolio il metano?

La mia attività di imprenditore è sempre stata sensibile ai temi dell’innovazione, e quando la mia officina Piccini Impianti di Sansepolcro, mi ha illustrato l’importante evoluzione degli impianti dual fuel, prodotti dall’ecomotive solution e dell’affidabilità riscontrata del kit per i veicoli leggeri light duty, ho deciso immediatamente di installarlo sul mio taxi Fiat Scudo.

La scelta è stata principalmente dettata dalla volontà di ridurre le emissioni del veicolo, per fornire un contributo ecologico alla città di Cervia, ma sono stato piacevolmente sorpreso anche dall’evidente riduzione di costi del carburante che, in soli 50.000 km, mi consentirà di ammortizzare il costo dell’investimento dell’impianto.

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