Conferenza Economica Faenza: il lavoro al centro del patto per lo sviluppo della città

Faenza

Lo scorso gennaio la CNA di Faenza, nell’incontro organizzato col Sindaco e  la Giunta Comunale, ha evidenziato la necessità di un Patto per lo sviluppo della città, una proposta che contribuisca a definire l’idea di una Conferenza economica, all’interno della quale indicare  le priorità e studiare azioni per il rilancio dell’economia del faentino.

Nei mesi successivi, l’Amministrazione Comunale ha organizzato una serie di incontri con le associazioni imprenditoriali, creando gruppi di lavoro per individuare i contenuti che dovrà affrontare la Conferenza Economica. Semplificazione, marketing territoriale, fiscalità incentivante, economia della conoscenza,  innovazione, investimenti, infrastrutture sono i temi che ricorrono. Tali temi saranno al centro della Conferenza Economica che non riguarderà solo Faenza, ma coinvolgerà tutto il territorio dell’Unione della Romagna Faentina.

“Abbiamo l’esigenza che nel nostro territorio e in tutto il Paese si crei un clima favorevole allo sviluppo di impresa, in una logica il cui la difesa del posto di lavoro sia intesa principalmente come azione per creare opportunità di sviluppo e non come un problema degli apparati burocratici e delle Amministrazioni Comunali”, sottolinea Gian Piero Zama, Presidente CNA per l’Unione della Romagna Faentina.

CNA della Romagna Faentina ha partecipato attivamente al confronto su quattro gruppi di lavoro, che però mantengono una visione troppo ristretta al comune faentino e un ancora troppo ancorato ad una visione burocratica nelle relazioni fra Pubblica Amministrazione e mondo delle imprese.
 
Per sostenere il lavoro si deve partire dalla necessità di favorire opportunità di sviluppo, contribuire a creare un clima favorevole a chi vuole metter in gioco le proprie capacità e idee imprenditoriali, attivando nuove collaborazioni con chi deve favorire lo sviluppo delle attività imprenditoriali. Tutti gli attori coinvolti sperano di non rivivere il clima ostile che spesso si instaura in occasione di cambiamenti più o meno consistenti; sono tanti gli esempi di piccole imprese che hanno dovuto affrontare grandi difficoltà per ottenere permessi o autorizzazioni.

Fra le tante emergenze che vive l’economia del nostro Paese troviamo senz’altro quella dell’edilizia: questo comparto che ha subito profondamente i colpi della crisi con la perdita di metà delle imprese e degli occupati e per questo servono azioni mirate a soccorrere questo settore, così importante per il nostro territorio.
 
Riqualificare le città, incentivare il risparmio energetico anche e soprattutto negli edifici del centro storico deve essere una sfida che non si può affrontare con la difesa dell’esistente, ma cogliendo le opportunità per dare stimolo a nuovi investimenti anche attraverso alle indicazioni che dovranno emergere dalla  Conferenza Economica.

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