Distacco transnazionale: dal 26 dicembre obbligo di comunicazione preventiva al Ministero del Lavoro

Con il decreto legislativo 136/2016, il governo ha stabilito nuovi standard e regole per il distacco transnazionale dei lavoratori. Il tema del distacco e del dumping sociale, praticato dalle imprese estere, è un argomento molto sentito da CNA FITA, e che è spesso al centro delle discussioni con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il Ministero del Lavoro. Il nuovo decreto chiarisce e risolve molti punti che erano in sospeso, ma si attende comunque una circolare che chiarisca ancora meglio il suo contenuto.

Il decreto, che regola il distacco transnazionale tra stati membri dell’Unione Europea, si applica alle imprese stabilite in altri stati membri che distaccano i loro dipendenti in Italia o ad agenzie di somministrazione del lavoro stabilite in un altro stato membro che distaccano in Italia.

I punti chiave del decreto riguardano il funzionamento del meccanismo di distacco e la comunicazione dello stesso al Ministero del Lavoro: il distacco deve essere autentico e documentato, pena ingenti sanzioni pecuniarie; il trattamento del lavoratore distaccato dovrà essere paritario rispetto ai lavoratori diretti in Italia; è obbligatorio nominare un referente in Italia, comunicare preventivamente al Ministero del Lavoro i dati della prestazione e conservare la documentazione fino a due anni dalla fine del distacco.

Riguardo la comunicazione preventiva al Ministero del Lavoro, il decreto ne stabilisce i tempi e le modalità. La comunicazione dovrà essere inviata entro il giorno precedente l’inizio del periodo di distacco, potrà essere annullata entro le 24 del giorno precedente l’inizio del distacco e le modifiche dovranno essere comunicate al Ministero entro 5 giorni dall’inizio della modifica.

Per la comunicazione, le imprese dovranno utilizzare il modello “UNI distacco_UE”, in allegato a questo articolo o scaricabile al sito www.lavoro.gov.

Obiettivi principali del provvedimento sono regolarizzare i rapporti di distacco, tutelare i lavoratori interessati e contrastare il fenomeno di ricorso a personale dipendente di aziende straniere impiegato in Italia ma con trattamenti retributivi e previdenziali del è paese d’origine, più convenienti.

CNA è a disposizione delle imprese per fornire tutte le informazioni utili alla corretta gestione di questo tipo di rapporto di lavoro.

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