Efficienza, minori costi, risparmio: rispetto a cosa?

Un giorno Alice arrivò ad un bivio sulla strada e vide lo Stregatto sull’albero: “Che strada devo prendere?” chiese. La risposta fu una domanda: “Dove vuoi andare?”. “Non lo so” – rispose Alice. “Allora, - disse lo Stregatto - non ha importanza”. Quanto successo ad Alice nel Paese nel Meraviglie è ciò che succede a tutti noi ogni volta che pensiamo di migliorare i nostri consumi di energia, aziendali o domestici che siano. I miglioramenti ci vengono sollecitati da chi ce li propone, ma sappiamo da dove partiamo e dove vogliamo o possiamo arrivare? Altrimenti la strada da intraprendere non ha importanza.

Misurare vantaggi e svantaggi delle tecnologie e dei servizi che ci vengono proposti è il primo passo da fare prima di cominciare qualsiasi intervento di efficienza. La misurazione ci aiuta a scoprire dove intervenire, e a controllare, in seguito, se l’intervento sta portando gli effetti desiderati o se i consumi fatturati in bolletta sono reali.

Se misurare è fondamentale, occorre che ogni sistema di misura sia costruito su esigenze e dimensioni dei singoli impianti e che tali misure vengano controllate, affidandosi a chi predispone l’invio di report periodici sui consumi, evitandoci di accedere a troppi portali sul web.

Per i domestici e le utenze in Bassa Tensione, il primo passo verso sistemi di misura migliori e all’avanguardia è stato fatto dall’Autorità per l’Energia, approvando le specifiche tecniche dei contatori digitali di nuova generazione che l’Enel intende sostituire in 30 milioni di abitazioni.

Tale attività comincerà gradualmente alla fine del 2016, iniziando dai contatori che hanno concluso 15 anni di ammortamento (la gran parte va a scadenza nel 2017).

Questi nuovi “smart meter” eviteranno le fastidiose stime dei consumi, misurandoli ogni 15 minuti, e terranno d’occhio in diretta la potenza erogata. Sarà possibile, quindi, osservare quasi in tempo reale il diagramma dei nostri consumi elettrici direttamente da un computer, avendo in modo più chiaro informazioni utili per migliorare i consumi.

Ad esempio: “Quando conviene usare la lavatrice?”. E poi, ancora, individuare sprechi e correggere abitudini scorrette. Il tutto si potrebbe tradurre in un’unica parola: risparmio.

Ma sarà vero? Secondo uno studio del Politecnico di Milano i risparmi ottenibili da un sistema di supervisione e controllo possono abbassare le bollette fino al 20% annuo! Comunque il costo complessivo di questa operazione si avvicina ai 3 miliardi di euro e, quasi sicuramente, a pagare (in parte) tale spesa saranno i fruitori finali del servizio, cioè noi. Pare, infatti, che il cambio (obbligatorio) del dispositivo sarà proprio a carico dei consumatori e la somma di circa 100 euro sarà spalmata sulle bollette del 2017.

Perché CNA