Finanziamenti agevolati per le imprese della Bassa Romagna

La Giunta dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha approvato una Delibera, con annesso Regolamento, per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese che hanno sede nei comuni della Bassa Romagna.

Questa iniziativa si pone nell’ambito degli interventi a sostegno del territorio ed è finalizzata ad agevolare le attività commerciali, dell’artigianato, dell’industria e dell’agricoltura attraverso la possibilità di acquisire mutui, da parte delle imprese, a tasso agevolato e con contributi in conto interessi da parte dell’Unione che si accollerà, per tutta la durata del finanziamento, una quota che abbatte il tasso d’interesse dello 0,50%.

Le operazioni di mutuo per questo progetto saranno erogate esclusivamente dalla Cassa di Risparmio di Ravenna, in quanto affidataria del servizio di tesoreria per l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

L’Unione e la Banca hanno stanziato un plafond di 10 milioni di euro e il finanziamento potrà essere concesso nella forma di mutuo chirografario e assistito dalla garanzia dei Consorzi Fidi. L’importo  finanziabile va da un minimo di 5.000 euro a un massimo di 100.000, per il settore industriale il tetto massimo è spostato a 200.000 euro.

Sono ammessi all’agevolazione i finanziamenti richiesti per investimenti, per l’acquisizione di aziende, per l’insediamento di nuove imprese, per la messa a norma di impianti, per la riqualificazione energetica delle strutture e anche per la trasformazione dei locali di esercizio dell’attività e delle relative attrezzature e/o arredi.

Fra le varie difficoltà generate dalla crisi, il tema dell’accesso al credito per la piccola impresa è sicuramente uno dei più rilevanti. Pertanto, ben vengano queste iniziative generate anche a livello territoriale, malgrado occorrerebbero interventi ben più robusti e una forte azione verso la BCE che, con i suoi provvedimenti, per quanto importanti, favorisce l’accesso solo alla grande impresa.

La CNA ha da sempre sostenuto l’urgenza e la necessità di intervenire su questo imprescindibile tema che compromette la ripresa economica del Paese. Questa attività di rappresentanza dell’Associazione si esprime con proposte, come l’assoluta necessità di riorganizzare e sostenere maggiormente il sistema dei Confidi, ma si configura anche con strumenti concreti come la ridefinizione di tutta una serie di convenzioni già in essere o in fase di attuazione con le principali banche del territorio, a sostegno dell’artigianato e della piccola impresa.

Vogliamo ricordare, al riguardo, il contributo di 2 milioni di euro che la Regione Emilia-Romagna ha assegnato a Unifidi per il sostegno delle piccole iniziative che favoriscono lo sviluppo, al quale potranno accedere i lavoratori autonomi e i liberi professionisti.

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