Il bilancio 2017 del Comune di Ravenna: In fase di avvio la discussione, programmato un incontro con le Direzioni delle Associazioni artigiane

È iniziata la discussione che porterà all’approvazione del primo bilancio della nuova Amministrazione comunale. Come ogni anno è in programma un incontro unitario tra le Direzioni delle Associazioni artigiane e la Giunta comunale dove esporremo le nostre idee e proposte.

Ribadiamo che la prima priorità è il lavoro. Purtroppo in questi anni di durissima crisi, sono cessate centinaia di imprese. In questi mesi ci sono stati segnali positivi e annunci importanti sulla Chimica, sull’Off Shore e sul Porto. Ora è necessario fare presto nell’attuazione concreta di quegli accordi che, veramente, potrebbero rilanciare l’economia locale.

Ci aspettiamo anche per il 2017 l’invarianza di tassazione complessiva per le imprese e la riconferma del contributo fondamentale ai Consorzi Fidi, determinante per l’accesso al credito bancario da parte delle imprese. Ribadiamo che, accanto al tema della tassazione, ci sono altre politiche che l’Amministrazione può mettere in campo - spesso a costo zero - che rimetterebbero in moto alcuni settori. Partendo dal più importante: quello delle costruzioni, un comparto che, in sei anni, è stato dimezzato in termini di imprese e di occupati e che, se visto in una nuova ottica, potrebbe mettere in campo il nostro progetto delle 5R (Recupero, Riqualificazione, Rigenerazione, Riuso, Ricerca). È necessario tuttavia che, accanto agli incentivi statali, il Comune possa affiancare anche incentivi locali, in primo luogo sull’efficientamento energetico.

Siamo fermamente convinti che l’artigianato possa ricoprire un ruolo importante per la crescita di uno dei settori chiave del territorio: il turismo. Vogliamo ricordare le potenzialità che ha oggi l’artigianato nel suo complesso e, in particolare, con le specificità dei settori artistici ed enogastronomici in una logica di promozione più complessiva di un territorio. Certamente sul mosaico ci aspettiamo un riconoscimento pieno del ruolo delle imprese.

Sul versante investimenti, dopo lo sblocco del Patto di Stabilità, è necessario tornare a investire soprattutto sulla messa in sicurezza degli edifici pubblici. Questo permetterebbe di dare un po’ di ossigeno alle imprese locali, a patto che gli appalti non vengano assegnati al massimo ribasso, ma individuando i criteri che possano premiare le aziende sane del territorio.

La CNA ha sempre sollecitato una maggiore semplificazione burocratica in tutti gli aspetti amministrativi. Su questo punto si può e si deve fare sempre meglio. Evidenziamo poi la necessità di rafforzare la lotta all’abusivismo che sta dilagando in diversi settori: anche se sulla costa, infatti, sono stati raggiunti risultati molto positivi, non è stato lo stesso in tanti settori artigiani.

È arrivato, dunque, il tempo delle scelte e, come sempre, vigileremo e ci confronteremo con  l’Amministrazione in modo propositivo, ma fermo nell’affermare i nostri princìpi e le nostre idee.

Perché CNA