Il Contratto di Trasporto: verifiche documentali e termini di prescrizione

La mia impresa di autotrasporto talvolta si avvale, per l’esecuzione dei viaggi commissionati, di altre imprese facenti capo a un Consorzio. I documenti di regolarità che ho l’obbligo di richiedere sono quelli del Consorzio o dell’azienda che materialmente esegue il viaggio? Inoltre, rispetto al mio Committente, ci sono dei tempi entro i quali devo muovermi per ottenere il pagamento del dovuto?

I quesiti posti dall’impresa che ha inviato la richiesta di chiarimenti sono eterogenei e attengono ad aspetti diversi della normativa che disciplina il Contratto di Trasporto.

Il primo riguarda le novità introdotte dalla Legge di Stabilità per il 2015 in tema di subvezione e di responsabilità dei soggetti della filiera del trasporto (commi da 247-250 della L.190/2014), in vigore dall'1/01/15.

Come noto, tale normativa ha previsto che il Committente si debba accertare, preliminarmente all’affidamento delle prestazioni di trasporto, della regolarità del Vettore a cui intenda commissionare il viaggio sul fronte del rispetto degli obblighi retributivi, previdenziali e assicurativi a favore dei lavoratori, acquisendo l’attestazione di regolarità rilasciata dagli enti competenti attraverso l’accesso al portale Internet del Comitato centrale per l’Albo.

La mancata verifica espone il Committente alla responsabilità solidale con il Vettore per gli eventuali omessi versamenti dovuti ai lavoratori o agli Istituti previdenziali e assicurativi. Nel caso in cui la subvezione (cioè l’affidamento del servizio di trasporto da parte del Vettore ad altra impresa subvettrice) sia consentita, la normativa estende al Vettore gli stessi oneri e responsabilità che gravano sul Committente, sotto il profilo della verifica di regolarità del Subvettore che abbia incaricato di effettuare i viaggi. E’ il caso descritto nel quesito formulato.

Inoltre, prendendo in considerazione l’affidamento del servizio a strutture consortili, la L.190/14 ha ampliato la definizione di Vettore, attribuendo tale qualità anche all’impresa iscritta all’Albo che “sia associata a una cooperativa, aderente a un consorzio o parte di una rete di imprese, nel caso in cui esegua prestazioni di trasporto ad essa affidate dal raggruppamento a cui aderisce”.

Nel caso rappresentato dall’imprenditore associato, quindi, secondo l’interpretazione di autorevoli giuristi, è corretto che la verifica di regolarità venga compiuta dal Vettore sull’impresa consorziata che materialmente eseguirà i viaggi e che, nella filiera del trasporto appena descritta, riveste il ruolo di Subvettrice, secondo il seguente schema esemplificativo:
Committente ➞ 1° Vettore = Impresa di trasporto che ha inviato quesito ➞ Subvettore = Impresa Consorziata assegnataria del viaggio.

Il secondo quesito, invece, attiene ai termini di prescrizione del diritto di credito che l’autotrasportatore matura nei confronti del proprio committente per i servizi di trasporto effettuati. Il Codice Civile prevede, per questa tipologia di credito, una prescrizione breve di 1 anno, estendendola a 18 mesi, nel caso in cui il trasporto abbia inizio o termine fuori d’Europa (art. 2951 C.C.).

È, quindi, importante che, indipendentemente dalla forma adottata per l’affidamento delle prestazioni (contratto scritto o verbale), il trasportatore che entro il prescritto termine di 60 gg dalla data di emissione della fattura non abbia ottenuto il pagamento dei trasporti eseguiti, abbia cura di non lasciare decorrere l’annualità, pena la perdita del proprio diritto, ma si attivi per interrompere la prescrizione, per esempio, inviando al proprio Committente quanto meno una missiva di costituzione in mora.

Perché CNA