Il “divario digitale” si assottiglia: L’impegno della CNA e delle Istituzioni

La CNA Comunale di Ravenna ha recentemente approfondito un tema che è stato al centro della sua azione sindacale di questi ultimi anni: il superamento del divario digitale sul nostro territorio. Ne parliamo con l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Ravenna, Massimo Cameliani.

Assessore Cameliani, lei si è sempre speso molto per questa tematica. A che punto siamo oggi?
Partiamo da un dato di fatto: il Comune di Ravenna è il secondo più vasto d’Italia dopo Roma e, quindi, era chiaro che il superamento del divario digitale si poneva come un obiettivo molto ambizioso, soprattutto nel forese. Penso però che, negli ultimi anni, abbiamo messo in campo uno sforzo straordinario - grazie anche all’aiuto delle Associazioni e di alcune imprese private locali del settore – che ci ha portato ad avere attualmente un territorio coperto al 90%.
Sappiamo bene che gli operatori privati di telefonia hanno sempre considerato molte zone del nostro territorio prive di interesse economico per intervenire. In queste zone abbiamo agito come Comune di Ravenna insieme alla Regione Emilia-Romagna e alla sua società operativa Lepida Spa, con un progetto complessivo di circa 1 milione di euro. E con il supporto delle Fondazioni bancarie locali abbiamo installato quattro tralicci con cui abbiamo coperto, attraverso il sistema dei ponti radio, il territorio del forese dando la possibilità di connessione alle imprese e ai cittadini.

Quali altri interventi sono stati realizzati?
Le aree produttive comunali sono parzialmente coperte grazie agli incentivi statali (Piano Nazionale Banda Larga) e, soprattutto, regionali per complessivi 46 milioni di euro. Entro il 2019 andremo alla copertura di altre aree produttive attraverso i Fondi europei Fesr asse 4 che permetteranno l'infrastrutturazione di altre aree artigianali del forese.
Da alcuni anni siamo partiti con un intervento alle Bassette da parte di un attore nazionale del settore, per proseguire con interventi in tante altre zone produttive e portuali. È chiaro che una volta che un operatore privato arriva in un territorio possono beneficiarne sia le imprese che i cittadini.
Alcune settimane fa abbiamo inaugurato la connessione a banda larga dell’area produttiva di Sant’Alberto grazie anche al sostegno delle imprese private ivi insediate e del Comune di Ravenna che ha messo un contributo diretto importante.

È importante sottolineare il contributo delle imprese private.
Esatto. Proprio così. È chiaro che una condizione per competere e stare sul mercato oggi è quella di essere connessi al mondo con una tecnologia adeguata. Per questo, in diversi casi, le imprese private hanno contribuito al finanziamento, come nel caso di Sant’Alberto. Mi piace anche sottolineare che l’operatore che con successo sta operando sui quattro tralicci che il Comune ha installato nel forese è un’azienda locale (Spadhausen, n.d.r.) che sta crescendo proprio grazie all’ottimo servizio che eroga alle imprese e ai cittadini.

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