Il Mammotome Revolve arriva all’ospedale di Lugo - Giovedì 14 gennaio alle ore 20.30

Importante il sostegno della CNA della Bassa Romagna.
Giovedì 14 gennaio alle ore 20.30 la presentazione presso la sede della CNA di Lugo in via Acquacalda, 37/1

Il Centro di prevenzione oncologica dell’ospedale di Lugo si è dotato di un Vaab Mammotome Revolve, un sistema di ultima generazione per la diagnostica e interventistica senologica. Il Mammotome Revolve si distingue in particolare per la capacità di eseguire interventi notevolmente meno invasivi rispetto alle macchine precedenti.

L’acquisizione della macchina, e la successiva donazione all’ospedale di Lugo, è stata possibile grazie a campagne di sensibilizzazione finalizzate alla raccolta fondi da imprese, sponsor, cittadini, associazioni. Tutta l’operazione è stata gestita dalle associazioni onlus Pro chirurgia, IOR e Donne protette.

“L’obbiettivo raggiunto con l’acquisto e la donazione all’ospedale di Lugo del Mammotome Revolve è un mirabile esempio di come una comunità possa rispondere e dare soluzioni positive ai bisogni di un territorio e dell’intera collettività”, ha dichiarato il presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Luca Piovaccari.

Il Centro di Prevenzione Oncologica (CPO) dell’ospedale di Lugo garantisce da oltre 10 anni un servizio di prevenzione e cura del cancro al seno testato ai massimi livelli; si occupa di diagnostica e interventistica senologica, grazie a una tecnologia all’avanguardia che ha permesso anche la crescita di un gruppo di medici e personale altamente specializzato, ponendosi come un reparto di eccellenza nell’ambito dell’attuale Area vasta Romagna.

La tecnologia utilizzata si basa essenzialmente sull’utilizzo di un sistema di diagnostica e interventistica senologica non invasiva, con benefici sia per l’utenza, sia per i medici operatori. Questa tecnologia negli anni è stata perfezionata e aggiornata, grazie all’acquisto di sistemi sempre più sofisticati e sicuramente più efficaci, di cui il Mammotome Revolve è l’ultimo traguardo.

Un importante ruolo di informazione e sostegno concreto verso questo progetto è stato svolto dalla Cna della Bassa Romagna, che da sempre sostiene progetti che rafforzano i legami di comunità tra il mondo dell’artigianato e della piccola impresa e il sistema dei servizi. “Gli imprenditori e le loro famiglie sono prima di tutto cittadini e riteniamo che un sistema sociale responsabile sia un sistema più attrattivo e più competitivo anche sul piano economico - ha ricordato Mario Betti, presidente di Cna Bassa Romagna -. Senza l’importate opera di informazione e di coordinamento di diverse associazioni onlus della Bassa Romagna, non si sarebbero mai raggiunti questi importanti risultati”.

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