Il nostro obiettivo? Essere al servizio delle imprese

Intervista a Stefano Manara, presidente del Con.Ami di Imola

Stefano Manara, imprenditore imolese, è da alcuni anni alla guida del Consorzio Con.Ami, costituito dai comuni del Circondario di Imola, oltre ai comuni della Romagna faentina, a quattro del lughese e ad alcuni dell’alto Mugello: un territorio più vasto di una normale provincia. Al Consorzio gli Enti hanno affidato la proprietà delle reti di servizio e assegnato una funzione strategica per lo sviluppo del territorio.

Di seguito l’intervista al Presidente.

Nelle scorse settimane è stato presentato il Fondo Strategico Territoriale, di cosa si tratta?

Il Fondo ha l’obiettivo di sostenere idee imprenditoriali utili allo sviluppo del territorio, attraverso la attività di Innovami, una società che fa scouting per il Fondo. Vogliamo selezionare idee e progetti innovativi che hanno necessità di vedere un sostegno dell’idea imprenditoriale. Non ci sostituiamo all’imprenditore, ma ci affianchiamo nella prospettiva di fare crescere il progetto imprenditoriale, per poi uscirne non appena il progetto sarà in grado di affrontare in autonomia il mercato. Ripeto, non vogliamo sostituirci o “appropriarci” della impresa. L’obiettivo è quello di contribuire a fare crescere una cultura imprenditoriale legata ai bisogni del territorio, per questo metteremo a disposizione, managerialità, controllo di gestione e metodi organizzativi: la finalità è quella non di sostenere qualunque idea innovativa, ma quelle società di capitale che hanno idee e processi innovativi che si integrano o che contribuiscono allo sviluppo del tessuto imprenditoriale che caratterizza il nostro territorio. Il Fondo ha una dotazione di 1.500.000 euro ed è partecipato dal Con.Ami, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola oltre che da imprese del territorio.

Sullo sviluppo di IF, la nuova società di promozione del territorio che assorbirà Terre di Faenza e Stai di Imola come stanno procedendo le cose?

Siamo ormai prossimi all’avvio della nuova società e voglio sgomberare ogni equivoco possibile: non ci siamo presi in carico una “bega” come è stato scritto da alcune parti, ma semplicemente ci siamo posti l’obiettivo di come promuovere l’attività legata all’autodromo che da alcuni anni è in gestione al Con.Ami. Si tratta di una opportunità per il territorio e per il turismo legato allo svolgimento della attività motoristiche che hanno bisogno di integrarsi con le tante attività già operanti nel territorio. Le due società erano molto simili, mancava un progetto imprenditoriale integrato e la possibilità di accedere a risorse per investire sulle eccellenze del territorio. Oltre al circuito esiste una importante rete di attività culturali, una produzione agroalimentare di qualità che si integra con le eccellenze ambientali dell’Appennino e del Parco della Vena dei Gessi. Dobbiamo mettere in rete le tante idee imprenditoriali, le iniziative che già oggi vengono organizzate, offrendo strutture e capacità di comunicazione, agendo sulla base di una convenzione che mette in valore l’intero territorio.
Sono in programma investimenti nelle infrastrutture anche per il territorio faentino?

Il Con.Ami ha il compito di sviluppare la rete infrastrutturale nell’ambito del territorio di competenza e nei prossimi anni sono in programma investimenti per oltre 14.000.00 euro. A gennaio si è completata l’espansione della rete acquedottistica a Reda, mentre svilupperemo, entro il 2019, un importante intervento nell’ambito del potabilizzatore di Castel Bolognese: il tema dello sviluppo della rete idrica resta, infatti, per questo territorio una priorità su cui manterremo investimenti. Il nostro obiettivo è dare valore alle infrastrutture e contribuire allo sviluppo di una competitività anche attraverso la presenza di una rete di servizi valida ed efficiente a disposizione di cittadini e imprese.

CON.AMI IN CIFRE (logo Con. Ami)
Il Con.Ami è un consorzio di 23 comuni che hanno sede in 2 regioni (Emilia-Romagna e Toscana) e 3 provincie (Bologna, Ravenna, Firenze).
Si occupa di gestione integrata dei servizi a rete.
Secondo azionista di Hera, gestisce 3.680 km. di acquedotti, 2.340 km. di rete gas, 4 centrali elettriche, 1 discarica. Gestisce, inoltre, 2.721 kWp di energia da fonti rinnovabili, 3.500 km di fibra ottica, 1.554.072 auto in sosta, 13 farmacie, oltre all’autodromo di Imola.
Ripartisce 10 milioni di euro all’anno e ha un patrimonio netto di 300 milioni di euro.

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