Infrastrutture: obiettivi chiari e maggiore determinazione politica

Lettera aperta del Presidente della CNA comunale Ravenna, Andrea Dalmonte.

Nelle ultime settimane due eventi per fortuna senza conseguenze, hanno riportato al centro del dibattito l’annoso problema infrastrutturale della città: l’ennesimo cedimento dell’asfalto sul ponte della vetusta Classicana e, alcuni giorni prima, l’incidente nello scalo merci ferroviario con un vagone di merci pericolose deragliato.

In questi giorni la Regione ha presentato al Governo l’elenco delle opere che riguardano il nostro territorio. 

La E55 Orte Mestre è stata cancellata. Per noi rimane comunque un punto fermo il collegamento Cesena-Ravenna-Ferrara Mare per spostare ad ovest il traffico di scorrimento.

La separazione del traffico locale da quello pesante e di scorrimento è il vero obiettivo da perseguire.
Le previsioni della Regione di finanziare la riqualificazione straordinaria e messa in sicurezza dell’intera circonvallazione (Romea e Classicana), vanno nella giusta direzione.

In questi termini, il By pass sul Candiano potrebbe essere molto meno impattante e prevedere la separazione del traffico nel tratto di via Trieste, riuscendo al contempo a dare un secondo accesso all’area portuale richiesto da tempo dagli operatori.
Su questo come CNA abbiamo condiviso e presentato un progetto sul quale non abbiamo ricevuto nessuna risposta.

Parallelamente in questo disegno deve essere velocizzato lo spostamento dello scalo merci ferroviario, tuttora a ridosso della centro storico. E’ chiaro che, anche se la Regione potrà fare la propria parte, non possiamo nascondere il ruolo centrale di ANAS e di RFI nelle opere sopra citate.
Nei confronti di questi due soggetti richiamiamo le Istituzioni locali ad un impegno più determinato.

L’impressione infatti, in questi anni, è stata quella di un atteggiamento troppo condiscendente e timido. Solo pochi giorni fa l’ANAS ha annunciato un piano di nuovi investimenti di 800 ml. con un elenco di strade che, ci permettiamo di osservare, nulla hanno a che vedere con la portata delle nostre al servizio di uno dei maggiori porti italiani. 

Per Ravenna il risultato è stato pari a zero. Ora sempre ANAS ha annunciato per il 2016 circa 2 mld di investimenti reali da porre in essere. Pochi giorni fa anche RFI ha presentato un piano di investimenti nei prossimi 5 anni di oltre 5 mld di euro. 

Su questi programmi di investimento non possiamo distrarci. Dobbiamo essere capaci - come politica e prossimo nuovo governo locale - di fare valere con maggiore determinazione le ragioni del nostro territorio a livello nazionale più di quanto fatto fino ad ora; ciò al fine di vedere concretamente riconosciuto, nei fatti e non più solo con parole, il ruolo economico e strategico di questa parte di regione Emilia Romagna.

Perché CNA