Latte e derivati, nuove regole per l'etichettatura

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.15 del 19-1-2017) il Decreto Ministeriale del 9/12/2016 che disciplina l'indicazione dell'origine del latte in etichetta.
La normativa "orizzontale" sull'etichettatura degli alimenti (Regolamento 1169/2011) stabilisce che l'origine delle materie prime va indicata solo se tale omissione "possa risultare fuorviante" per il consumatore. Su tale disposizione generale si innesta la normativa "verticale" specifica per ogni settore: ora, con il Decreto, vengono fornite le regole alla base dell'indicazione dell'origine del latte nel latte preimballato e derivati.
Il Decreto si applica ai seguenti prodotti preconfezionati:
- latte e crema di latte;
- yogurt, kefir e altri tipi di latte e creme fermentate o acidificate;
- burro e altre materie grasse provenienti dal latte; creme lattiere spalmabili;
- formaggi, latticini e cagliate;
- latte sterilizzato a lunga conservazione, latte UHT a lunga conservazione.
Per "latte" si intende sia quello vaccino, che quello bufalino, ovi-caprino, d'asina e di altra origine animale. L'indicazione di origine del latte o del latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari prevede l'utilizzo in etichetta delle seguenti diciture:
a) «Paese di mungitura»: nome del Paese nel quale è stato munto il latte;
b) «Paese di condizionamento o di trasformazione»: nome del Paese nel quale il latte è stato condizionato o trasformato.
Qualora il latte o il latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari, sia stato munto, condizionato o trasformato:
- nello stesso Paese, l'indicazione di origine può essere assolta con l'utilizzo della seguente dicitura: “origine del latte”: nome del Paese;
- nel territorio di più Paesi UE, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata, possono essere utilizzate le seguenti diciture: “latte di Paesi UE” per l'operazione di mungitura, “latte condizionato o trasformato in Paesi UE” per l'operazione di condizionamento o di trasformazione;
- nel territorio di più Paesi extra-UE, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata, possono essere utilizzate le seguenti diciture: “latte di Paesi non UE” per l'operazione di mungitura, “latte condizionato o trasformato in Paesi non UE” per l'operazione di condizionamento o di trasformazione.
Il Decreto entrerà in vigore il 19 aprile 2017.

 

 

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