Lavoratori autonomi: le nuove regole per la deducibilità delle spese di vitto, alloggio, formazione

Con la Legge 22 maggio 2017, n. 81 sono entrate in vigore le norme per la tutela del lavoro autonomo. Le modifiche normative introdotte riguardano il trattamento dei seguenti oneri e spese deducibili dal reddito di lavoro autonomo.

Spese relative a prestazioni alberghiere e somministrazione di alimenti e bevande sostenute dal professionista, per l’esecuzione di un incarico, e addebitate analiticamente in capo al committente
La norma ora stabilisce, a favore del professionista, l’integrale deducibilità delle suddette spese, purché le stesse siano addebitate analiticamente in capo al committente, con la finalità di ottenerne il rimborso.

Spese per l’esecuzione dell’incarico, comprese quelle della tipologia descritte alla lettera precedente, sostenute direttamente dal committente
Il provvedimento ora stabilisce che tutte le spese, per l’esecuzione dell’incarico da parte del professionista, che sono sostenute direttamente dal committente, non sono da considerare in alcun modo nella formazione del reddito di lavoro autonomo del professionista in questione. In questi casi il lavoratore autonomo si limiterà ad addebitare al proprio committente i compensi spettanti, mentre il committente avrà comunque la possibilità di dedurre dal proprio reddito anche le spese sostenute direttamente per l’ottenimento della suddetta prestazione professionale.

Spese per l’iscrizione a master, corsi di formazione o di aggiornamento professionale, di iscrizione a convegni e congressi
La nuova formulazione della norma prevede che le spese in questione, a cui sono da aggiungere anche quelle di viaggio e soggiorno, sono deducibili integralmente dal reddito di lavoratore autonomo entro il limite annuo di 10.000 euro.

Spese per servizi personalizzati per la certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’“autoimprenditorialità”, mirati a sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e appropriati, erogati dagli organismi accreditati secondo la disciplina vigente
La norma, volta a favorire l’inserimento del professionista nel mercato del lavoro, nell’attuale formulazione, prevede la deducibilità integrale delle citate spese, entro il limite annuo di 5.000 euro.

Oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo fornita da forme assicurative o di solidarietà
La modifica apportata ha introdotto la possibilità di deduzione integrale degli oneri sostenuti per tali necessità. Di quanto sopra riportato si avrà un concreto riscontro nei modelli e relative istruzioni che verranno approvati per la predisposizione delle dichiarazioni dei redditi relative al 2017 ma, come detto, già ora, gli operatori economici interessati possono tenere conto delle novità introdotte, al fine di preparare la documentazione utile alla deduzione massima possibile, dal reddito di lavoro autonomo 2017, dei suddetti oneri e spese già sostenuti o da sostenere da qui fino al 31/12/2017.

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