Nautica da diporto, presentato il Rapporto di Ricerca 2016: “Il peggio è passato, ma occorre valorizzare le potenzialità del settore”

A fotografare la situazione della nautica italiana è la quinta edizione del Rapporto di ricerca 2016 dedicato a “Dinamiche e prospettive della filiera nautica da diporto”, realizzato da CNA Produzione/Nautica e presentato il 12 maggio scorso a Viareggio, all’interno della cornice del “Versilia Yachting rendez-vous”.

Partendo dalle dinamiche di mercato, il Rapporto conferma l’inversione di tendenza già registrata nel 2015: dopo più di otto anni di crisi si cominciano a intravedere primi segnali positivi confermati dalla crescita del fatturato, dall’export e dai segnali di ottimismo dei saloni nautici dell’autunno 2016 e dei primi mesi del 2017, da Cannes, a Genova, a Düsseldorf.

Il focus della “filiera nautica” fotografa quella parte del settore composta da imprese di dimensioni ridotte: il mondo dei “piccoli” che affianca la grande cantieristica. Tutta la filiera delle nostre imprese, delle piccole e medie imprese, che supportano il lavoro dei grandi cantieri nella realizzazione delle barche e dei grandi yacht e che sono le depositarie delle competenze e del know how dell’artigianalità del prodotto italiano: dall’attività di manutenzione e riparazione delle imbarcazioni, alla tappezzeria, alle vele, agli allestimenti, alla motoristica ed elettronica navale, fino ai servizi legati alla portualità.

L’obiettivo della CNA, partendo dal focus di questa edizione, è quello di valorizzare sempre di più l’esperienza positiva dei vari distretti presenti nelle regioni italiane che rappresentano la somma algebrica delle competenze delle piccole e medie imprese con oltre 40 attività specializzate, nella produzione cantieristica e componentistica, nel refitting e nei vari servizi connessi al diporto e alla ricettività.  La leadership della cantieristica italiana, infatti, è frutto di un “gioco di squadra”, i cui elementi vanno a comporre il prodotto di successo, la barca italiana, sui mercati internazionali.

Dietro a una barca o a uno yacht prodotto in Italia c’è tecnologia, design, innovazione: un “contenitore” di eccellenza italiana il cui valore economico, sociale e occupazionale è ancora poco percepito. Per far sì che il 2017 costituisca davvero l’anno del rilancio della nautica nel nostro Paese, votato per conformazione geografica al turismo nautico, è ora più che mai indispensabile condividere con le Istituzioni e con tutti gli stakeholder e gli appassionati una strategia marittima integrata che sia in grado di rilanciare il sistema portuale e logistico, coniugando la valorizzazione del nostro territorio con il valore aggiunto e la professionalità delle nostre imprese.

Occorre, quindi, rimuovere gli ostacoli e promuovere il rilancio della cantieristica nautica, ma siamo solo all’inizio della battaglia. Una battaglia che va allargata, perché riguarda l’interesse nazionale.

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