Nuova disciplina del lavoro occasionale (Ex Voucher)

La nuova disciplina approvata in data 15/06/2017, ripristina la possibilità di ricorrere al lavoro occasionale prevedendo, tuttavia, una disciplina più puntuale.

Sono previsti due diversi strumenti, con regole parzialmente differenti:

  1. il Libretto Famiglia, che potrà essere usato solo dalle persone fisiche al di fuori dell’attività d’impresa, ad esempio per pagare piccoli lavori domestici, lavoro di giardinaggio, pulizia, assistenza a bambini o anziani;
  2. il Contratto di prestazione occasionale (PrestO), per tutti gli altri utilizzatori (e quindi anche per le imprese).

In primo luogo vengono fissati specifici limiti economici:

  • ciascun prestatore potrà ricevere dalla totalità degli utilizzatori un compenso di importo non superiore di 5.000 euro annui;
  • ciascun utilizzatore potrà utilizzare le prestazioni per un importo non superiore a 5.000 euro annui, con riferimento alla totalità dei prestatori. Tale limite viene innalzato in caso di compensi per prestazioni rese da soggetti particolarmente deboli nel mercato del lavoro (es. giovani under 25, disoccupati, etc.).
  • le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore non potranno dar luogo a compensi di importo superiore a 2.500 euro annui.

Oltre ai limiti economici previsti in generale, sono previsti ulteriori limiti per quanto attiene al contratto di prestazione occasionale. Tra questi emerge il divieto di utilizzo:

  • per le imprese che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato;
  • per le aziende del settore edilizio e minerario e quelle che eseguono appalti di opere e servizi.

Il committente non potrà richiedere la prestazione ad una persona che già lavora per la sua azienda, né a chi con quella stessa azienda ha interrotto da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato o di co.co.co.
Sono introdotti anche stringenti oneri di comunicazione: l’utilizzatore, infatti, dovrà trasmettere almeno un'ora prima dell'inizio della prestazione una dichiarazione contenente tutte le informazioni relative al prestatore di lavoro e alla prestazione.
 
La piattaforma informatica INPS (di cui ad oggi non si conoscono le caratteristiche) sarà lo strumento per procedere alla registrazione e alle altre operazioni di gestione e comunicazioni previste dalla norma.

La misura minima del compenso è pari a 9 euro orari, ma per ogni giorno non sarà possibile prevedere un compenso inferiore a 36 euro (corrispondenti a quattro ore di lavoro continuative nell'arco della giornata). E’ previsto il versamento di contributi nella misura del 33% oltre al premio assicurativo contro gli infortuni e le malattie professionali.

I pagamenti possono essere effettuati utilizzando il modello di versamento F24 e, solo per il Libretto Famiglia, sarà possibile rivolgersi a un patronato per effettuare la registrazione e per gli adempimenti conseguenti.

Anche sul lato sanzioni sono previste delle rilevanti novità. In primo luogo si prevede la trasformazione del contratto di prestazione occasionale in un contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato nel caso di superamento del limite di 280 ore nell'arco dello stesso anno civile.
In caso di violazione dell'obbligo di comunicazione, è prevista una sanzione amministrativa che oscilla da euro 500 a euro 2.500 per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui risulta accertata la violazione.
Appena in possesso delle istruzioni e degli strumenti necessari per l’attivazione, sarà nostra cura fornire le necessarie informazioni.

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