Piano di Zona triennale per la salute e il benessere sociale

Il progressivo decremento delle risorse a cui abbiamo assistito in questi anni, ha costretto gli Enti a ridisegnare il sistema di welfare locale e le priorità progettuali da porre in essere all’interno della programmazione attuativa annuale.

Tuttavia, se fino ad oggi tale impatto, nelle nostre realtà locali, è stato assorbito senza pesanti conseguenze, per gli anni a venire sarà necessario agire minimizzando in modo graduale gli effetti di tale calo di risorse prevalentemente statali, con costanti azioni di controllo dei costi e della spesa, efficacia degli interventi, attivazione di risorse della comunità, revisione complessiva dell’attuale sistema.

Per tale motivo è necessario utilizzare le risorse in modo appropriato e non dispersivo, finalizzando le stesse, in via prioritaria, al mantenimento dei servizi esistenti, previa verifica della loro efficacia e strategicità in funzione dei bisogni espressi dalla popolazione, attivando nuovi progetti per far fronte a bisogni sociali in significativo aumento. Si pensi, ad esempio, al tema delle nuove povertà, al tema dei migranti, al tema del gioco d’azzardo, al tema del bullismo e delle varie dipendenze delle giovani generazioni.

Nei giorni scorsi, intervenendo alla presentazione ai sindacati del Piano di Zona triennale per la salute e il benessere sociale - il documento programmatico con il quale il Comune di Ravenna insieme a quelli di Cervia e Russi e all’Azienda USL, definiscono le politiche sociali e socio-sanitarie rivolte alla popolazione dell’ambito territoriale di distretto sanitario - la nuova assessora ai Servizi Sociali, Valentina Morigi ha affermato che “I Piani di Zona” sono uno strumento fondamentale con il quale le politiche sociali si integrano a quelle sanitarie, formative ed educative, per dare vita a un sistema di interventi, di prestazioni e di misure economiche rivolte sia alla singola persona che alle famiglie. Le priorità che abbiamo individuato corrispondono ai bisogni sociali del nostro territorio: “povertà”, per rispondere alla crisi economica, “non autosufficienza”, per sostenere la popolazione anziana, “adolescenza e multiculturalità”, perché sono la chiave del nostro futuro”.

Sfogliando il documento si evince che, in continuità con i programmi attuativi precedenti, il punto focale della programmazione 2016 si concentrerà sul sostegno alle persone sole in condizione di povertà e impoverimento e alla famiglia individuata quale elemento cardine della comunità locale, nonché soggetto da sostenere, in particolare prevedendo il sostegno economico alle famiglie in difficoltà (assistenza economica, emergenza casa, contributi e provvidenze varie, ecc.); il sostegno nella cura e nell’educazione dei figli (attività pomeridiane extrascolastiche, micronidi, attività di aggregazione, sostegno al ruolo genitoriale, ecc.); il sostegno alla famiglia in quanto “care giver” nella cura dei propri familiari non autosufficienti (anziani e disabili). CNA Pensionati Ravenna esprime apprezzamento per la scelta di dare la priorità alle situazioni di fragilità, in particolare alle famiglie e alle persone, di cui molti pensionati, che si trovano nella condizione di estrema indigenza. Come sindacato di rappresentanza siamo disponibili al confronto e alla collaborazione.

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