Premio “Italian Resilence Award”: L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna si è aggiudicata l’importante riconoscimento

Il progetto dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna “Futuro Green 2020” si è aggiudicato il premio “Italian Resilence Award”. Il premio, promosso da EcoNewsweb.it, Primaprit e Kyoto Club, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, di ANCI, Agenda 21 Locali e di Bai, Borghi autentici italiani, era rivolto agli Enti locali e alle aziende che hanno intrapreso la strada dello sviluppo sostenibile e stanno attuando politiche di risparmio energetico, di utilizzo energetico da fonti rinnovabili attraverso un percorso condiviso con numerosi soggetti del territorio, dei quali la CNA e numerose aziende artigiane e PMI fanno parte.

Quattro le categorie in gara: Comuni fino a 90.000 abitanti, Comuni con oltre 90.000 abitanti, aziende con un fatturato inferiore a 100.000 euro e aziende con un fatturato superiore a 100.000 euro. L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna è risultata la migliore nella categoria “Comuni con oltre 90.000 abitanti”, concorrendo con numerosi progetti presentati e provenienti da tutta l’Italia.

“Futuro Green 2020” è un progetto quadro che intende affiancare i processi di pianificazione e progettazione  collegati alle attività previste dai PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile) che i Sindaci devono predisporre nella creazione di valore sul tema del risparmio energetico e della riduzione di emissioni da Co2.

Oltre all’aspetto “culturale” del progetto bisogna sottolineare – come più volte ha fatto la CNA - anche l’aspetto di valenza economica che questa iniziativa può assumere. Stiamo lavorando da tempo, assieme agli Ordini, ai Collegi professionali e, ovviamente, alle Istituzioni del territorio, per stimolare e incentivare il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare pubblico e privato presente in Bassa Romagna.

Riteniamo che una delle risposte alle enormi difficoltà nel quale il settore dell’edilizia e delle attività collegate si trova ad affrontare, possa passare attraverso questi processi che hanno necessariamente bisogno di tre azioni specifiche e complementari molto forti:

  • una forte volontà politica della Pubblica Amministrazione di dotarsi di strumenti urbanistici e regolamentari affinché si metta mano alla riqualificazione e rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico, in una logica di nuova collaborazione fra aziende private ed Ente pubblico;
  • una forte iniziativa di sensibilizzazione verso i cittadini proprietari di immobili per stimolarli alla riqualificazione energetica del proprio patrimonio;
  • il proseguimento di un’azione di formazione e informazione per le imprese e i professionisti che operano in questo settore, a garanzia di una corretta applicazione del disciplinare di buone prassi già predisposto per questo progetto e del rilascio del marchio “Futuro Green 2010” a tutela dei cittadini che hanno il diritto di avvalersi di imprese e professionisti sempre più qualificati nella consulenza e negli interventi di riqualificazione dei propri immobili.

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