Presentata l'indagine CNA sul "Total Tax Rate"

Gli interventi dei sindaci di Ravenna, Faenza, Lugo e Cervia: "Non aumenteremo la tassazione locale".

Confermati i contributi ai consorzi FIDI.

Illustrata ieri sera, alla presenza dei quattro Sindaci dei Comuni di Ravenna, Faenza, Lugo e Cervia, la ricerca prodotta dalla CNA nazionale, su richiesta della CNA di Ravenna, per la determinazione del peso esercitato dal fisco (total tax rate) sul reddito delle piccole imprese attraverso la misurazione del livello di prelievo presente nei quattro Comuni. 

La media del total tax rate dei quattro comuni ravennati è pari al 60,55%, molto vicina ai valori espressi dal capoluogo (60,5%). Tale media è il frutto di un total tax rate che a Cervia si colloca al 63,7%, a Lugo al 61,1% e a Faenza al 56,9%. Quindi, la posizione dei quattro comuni ravennati, globalmente intesi, si collocherebbe attorno al 68° posto rispetto alla classifica nazionale. 

Cinque i quesiti fondamentali posti ai Sindaci durante la tavola rotonda, moderata dal direttore della CNA, Massimo Mazzavillani: resteranno inalterati anche nel 2016 i valori della tassazione locale? saranno mantenute a bilancio le risorse per favorire l’accesso al credito per l’artigianato e le PMI? il superamento del Patto di Stabilità con il pareggio di bilancio per i Comuni virtuosi aiuterà a mettere in campo più risorse a favore della ripresa economica? ci sarà la possibilità di istituire un Osservatorio sugli Appalti che possa garantire un corretto monitoraggio sui lavori pubblici? le imprese e l’intera comunità potranno continuare a contare su una buona rete di servizi sociali?

Gli Amministratori hanno tutti sottolineato il loro impegno a non aumentare le tasse locali oltre alla conferma dei contributi a favore dei Consorzi Fidi. A questo riguardo, tuttavia, il sindaco Ranalli ha tenuto a evidenziare che occorre una verifica seria affinché le risorse vengano effettivamente utilizzate sul territorio.

“Due le cose buone contenute in questa Legge di Stabilità – ha detto il sindaco Matteucci -. Una adeguata copertura alle tasse nazionali abolite e che sono state attribuite ai Comuni e i dieci milioni di euro in più che il Comune di Ravenna potrà spendere grazie all’allentamento del Patto di Stabilità per le Amministrazioni virtuose”. Al termine del suo intervento, Matteucci ha ribadito l’importanza del settore della chimica per Ravenna perché crea, con l'indotto, lavoro per centinaia di imprese e migliaia di lavoratori. L'Italia ha bisogno di una industria forte, senza la chimica non esiste questa possibilità e Ravenna la vuole”.

Nel suo intervento, Coffari, sindaco di Cervia, il comune con il total tax rate più elevato, ha affermato che il valore del 63,77% è dovuto all’alto valore delle aliquote catastali che si sta rivelando una zavorra a seguito dell’importante contrazione del mercato immobiliare. Nelle intenzioni dell’Amministrazione cervese c’è tuttavia l’intenzione di realizzare un piano di sviluppo che favorisca sia le giovani start up che le imprese locali che saranno impegnate, con una rinnovata formula sperimentale, nelle piccole manutenzioni.

Forte integrazione fra politiche sociali e sviluppo economico è l’obiettivo del sindaco Ranalli il quale, nella sfida della fusione dei nove Comuni della Bassa Romagna – che porterebbe sull’intero territorio importanti risorse regionali – vede il futuro possibile per quest’area.

Dal canto suo Malpezzi, sindaco di Faenza, sebbene detentore del total tax rate più basso che si attesta al 56,9%, ha affermato che “al di là dei numeri è fondamentale avvertire l’umore dei cittadini e agire di conseguenza, sempre con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo del territorio, favorendo le aziende locali. La riforma degli appalti, con la suddivisione in lotti e il criterio dell’offerta economica più vantaggiosa va proprio in questa direzione”.

“La CNA – ha concluso Massimo Mazzavillani, direttore dell’Associazione ravennate - condividendo appieno lo sforzo di tutte Amministrazioni locali sempre orientato alla qualità della spesa, continuerà costantemente ad essere un interlocutore propositivo per stimolare in termini sempre costruttivi le loro scelte”. 

Nella foto, la tavola rotonda con i quattro Sindaci, il presidente e il direttore della CNA.

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