Procedure telematiche per la comunicazione degli infortuni e per i registri di esposizione agli agenti cancerogeni e biologici” scadenza 12 ottobre 2017

Dal 12 ottobre 2017 entrano in vigore due disposizioni previste dal Testo Unico Sicurezza sul lavoro e legate all'attuazione del SINP, il Sistema Nazionale di Prevenzione.
Si tratta, in particolare:

  1. dell’obbligo del datore di lavoro di comunicare in via telematica all'INAIL, a fini statistici e informativi, anche  i dati relativi agli infortuni che comportano l'assenza dal lavoro fino a 3 giorni, escluso quello dell'evento;
  2. dell’obbligo di tenuta in modalità telematica del registro degli esposti ad agenti cancerogeni/mutageni e biologici, fino ad oggi cartaceo.

Per l'attuazione di questi adempimenti, INAIL sta predisponendo due nuovi applicativi che saranno resi disponibili nell'ambito dei servizi online del proprio portale, per l'invio telematico dei dati che costituiranno un archivio utile ai fini delle attività di analisi, programmazione, pianificazione e valutazione dell'efficacia della attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali attuate dal SINP.

Comunicazione di infortunio per assenze dal lavoro fino 3 giorni

Il 12/10/2017 entra in vigore l'obbligo per il datore di lavoro di comunicare per via telematica all'INAIL, ai soli fini statistici e informativi, i dati relativi agli infortuni che comportano l'assenza dal lavoro di almeno 3 giorni escluso quello dell’evento. Per questi infortuni non esisteva nessun obbligo ne di comunicazione ne di denuncia. Nel caso in cui la prognosi iniziale sia invece superiore a tre giorni, nulla cambia rispetto agli attuali obblighi di denuncia d’infortunio.
La mancata comunicazione entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico, è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 1800 euro.
Pertanto per potere ottemperare, tramite i nostri uffici, all’obbligo di comunicazione (per prognosi fino a 3 giorni) o di denuncia (per prognosi superiore a 3 giorni), occorre consegnare il certificato in tempo utile per potere adempiere all’obbligo entro la scadenza dei due giorni.

Registro degli esposti ad agenti cancerogeni e biologici nei luoghi di lavoroL’obbligo di istituire un registro dei lavoratori esposti è previsto dal D.Lgs. 81/2008 per le aziende con rischio di esposizione a :
- agenti cancerogeni e mutageni (Titolo IX - Capo II),
- amianto (Titolo IX – Capo III),
- agenti biologici ( Titolo X).
Entro 30 giorni dalla redazione, il datore di lavoro doveva inviare copia del Registro all’INAIL e all’organo di vigilanza competente per territorio e ogni 3 anni doveva comunicare le variazioni intervenute.  In caso di cessazione del rapporto di lavoro, poi,  entro 30 giorni, il datore di lavoro, doveva trasmettere agli stessi Enti la cartella sanitaria e le annotazioni individuali del lavoratore.
Utilizzando la nuova procedura telematica sarà superato il doppio invio del registro all’INAIL e all’organo di vigilanza competente per territorio.
Le principali informazioni che devono essere riportate nel Registro degli agenti cancerogeni riguardano: gli agenti cancerogeni utilizzati; i lavoratori esposti; l’attività svolta; il valore dell’esposizione in termini di intensità, frequenza e durata.
Segnaliamo che, in base ai dati presenti negli archivi INAIL  gli agenti cancerogeni più notificati sono:  polvere di legno duro, benzene, triossido di Cromo, IPA, amianto.
I settori di attività maggiormente coinvolti per la presenza dei rischi in oggetto sono:  industria del legno, fabbricazione di mobili, vendita al dettaglio di carburanti, trattamento e rivestimento di metalli, costruzione completa, parziale di edifici.
La violazione dell’obbligo, previsto in capo al datore di lavoro, relativo alla tenuta del Registro degli esposti è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da 588 a 1.973 €.

I consulenti dei Servizi Paghe e Ambiente e Sicurezza di CNA sono a disposizione per ogni chiarimento.

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