PSC e Piano dell’Arenile subito

Lo chiede la CNA al Comune per la riqualificazione e lo sviluppo del territorio

Lo abbiamo ribadito anche nell’assemblea di novembre, il PSC e il Piano dell’Arenile rappresentano per la CNA due priorità per Cervia. Partendo da queste premesse, abbiamo colto con estremo favore l’indicazione del sindaco, Luca Coffari il quale ci ha assicurato che entro il 2016 verrà approvato il nuovo strumento di programmazione territoriale.

Il PSC è lo strumento fondamentale per definire le scelte e le priorità per il territorio, con una ricaduta diretta anche sulla programmazione economica. Uno strumento che deve avere come priorità il recupero, la rigenerazione, la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, sia esso destinato ad attività economiche che a civili abitazioni, unitamente all’efficientamento energetico.

Grande attenzione anche alla semplificazione, alla chiarezza e alla certezza delle norme che rappresentano per la CNA punti cardine su cui si devono sviluppare i rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Il territorio deve essere inteso sempre più come un valore per la competizione globale, per questo devono essere confermate e rafforzate tutte quelle azioni volte a consolidare elevati standard di qualità della vita, con attenzione particolare alla sostenibilità ambientale. Anche nella competizione turistica diventa vincente il territorio; ecco, quindi, che diventa fondamentale procedere alla qualificazione delle strutture turistiche e, nel contempo, confermare la scelta di qualificare l’ambiente, valorizzando gli elementi di pregio e adeguando la dotazione di infrastrutture e servizi.

La valorizzazione ambientale deve essere vista come opportunità economica. Parti importanti e caratterizzanti del nostro territorio rientrano a tutti gli effetti all’interno del Parco del Delta del Po e rappresentano delle risorse turistiche ed economiche dove organizzare attività e iniziative che possono favorire anche la nascita di nuove imprese, con ricadute importanti sullo sviluppo.

Accanto e strettamente collegato a questo, occorre realizzare anche il nuovo Piano dell’Arenile; quello esistente, infatti, che risale al 1999, non è più rispondente alle esigenze delle imprese, soprattutto ora che si punta anche a creare un’offerta destagionalizzata. Strumenti complessi e destinati a lasciare un segno nella nostra città, che devono procedere di pari passo.

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