PSC, Piano dell’arenile e Porto: questi i temi affrontati durante l’assemblea della CNA di Cervia

Porto Canale di Cervia

PSC, Piano dell’Arenile e Porto: sono questi i temi che la CNA di Cervia ha identificato fra le priorità per cambiare e disegnare la città del futuro in ambiti e contesti diversi ma strategici e correlati. In una città di mare, infatti, la riqualificazione del porto, del Borgo Marina, dell’asta canale sono un aspetto fondamentale.

L’ambito portuale e la sua marineria rappresentano un fiore all’occhiello per Cervia che sicuramente può essere potenziato riportandolo al centro di un’offerta turistica interessante, fornendo nuove opportunità per tutta la città e le imprese che qui operano. Ben venga, quindi, il dragaggio della parte interna del porto, per rendere pienamente navigabile l’asta canale; la sperimentazione – finanziata da Fondi europei - di una tecnologia innovativa per garantire la profondità dei fondali; il progetto di riqualificazione del Borgo Marina, con la riorganizzazione del sistema portuale, la rifunzionalizzazione del mercatino del pesce, fino ad arrivare a una valorizzazione delle aree vicino e oltre il ponte mobile, senza dimenticare i prossimi interventi sul Magazzino Sale Darsena. Il tutto per creare un vero collegamento fra i due punti di forza della nostra località: il mare e le Saline.

Parlare di PSC significa poi affrontare i temi della semplificazione, della riqualificazione, della rigenerazione, del consumo del suolo, della dotazione di servizi per mantenere un elevato standard di qualità della vita e aprire una riflessione - anche in questo contesto – sugli effetti distorsivi della pura e semplice speculazione immobiliare che, nella sua accezione negativa, mette in difficoltà le attività economiche che troppo spesso non riescono a sostenere costi di affitti troppo elevati. La città deve essere vista come un unicum, pur conservando la peculiarità delle varie zone: Cervia, Milano Marittima, Pinarella e l’entroterra.

Infine, il Piano dell’Arenile che sconta una grande incognita data dalle incertezze dell’applicazione della Direttiva Bolkestein che sta bloccando tutti gli investimenti sul comparto spiaggia da parte delle imprese. Tuttavia, se si vuole essere conseguenti con le possibilità di destagionalizzazione delle attività, occorre pensare alla possibilità di realizzare delle strutture dove accogliere i clienti anche in momenti in cui le condizioni climatiche non sono certamente quelle estive, con un’attenzione alla qualità e alla sinergia con tutto il territorio.

Parlando di una città che cambia non si può poi non affrontare il tema della viabilità, dell’organizzazione dei parcheggi e della mobilità in senso lato, guardando avanti con la visione di una città turistica innovativa e attenta agli aspetti ambientali.

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