Quattordicesima per 3,4 milioni di pensionati

L’articolo 1, comma 187 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di Bilancio 2017) ha modificato, a partire dal 2017, le regole sulla quattordicesima mensilità che sarà più ricca e rivolta a una platea di beneficiari maggiore. Vediamo di seguito tutte le novità in arrivo.

Una delle novità riguardante la quattordicesima riguarda gli importi. In particolare tutti coloro che vantano un reddito annuo lordo individuale inferiore a 9.786,86 euro potranno ottenere un bonus maggiorato del 30% rispetto alle somme erogate fino allo scorso anno.

Nello specifico, chi può vantare fino a 15 anni di contributi (18 anni per gli autonomi) percepirà un bonus di 437 euro che diventerà di 546 euro per tutti coloro che hanno dai 15 ai 25 anni di contribuzione (da 18 a 28 anni per gli autonomi) e di 655 euro per chi ha più di 25 anni di contributi (28 per gli autonomi).

Altra novità è l’estensione della platea dei beneficiari. A partire dal 2017, infatti, anche coloro che hanno un reddito annuo lordo individuale compreso tra 1,5 volte e 2 volte il trattamento minimo del fondo pensione lavoratori dipendenti (tra 9.786,87 e 13.039,14 euro) potranno essere destinatari del bonus.

In questo caso le cifre corrisposte sono minori: il bonus oscilla infatti tra i 336, 420 e i 504 euro a seconda degli anni di contribuzione versati. Per quanto riguarda gli altri requisiti richiesti per poter essere destinatari della quattordicesima, resta tutto invariato.

Il bonus verrà quindi erogato ai pensionati ultra 64enni che siano titolari di trattamenti pensionistici erogati dall’assicurazione generale obbligatoria e dai fondi ad essa sostitutivi o esclusivi con inclusione anche del fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica, della gestione separata, delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi. Restano esclusi i pensionati lnpgi e i soggetti titolari di trattamenti di natura assistenziale (come l’invalidità civile). Tra gli esclusi anche i titolari di Naspi, sussidi contro la disoccupazione, assegno sociale o pensione sociale.

Resta tutto invariato per quanto riguarda i redditi da prendere in considerazione per l’erogazione della quattordicesima: ad essere esclusi sono i trattamenti di famiglia, le indennità di accompagnamento, il reddito della casa di abitazione, i trattamenti di fine rapporto e competenze arretrate, le pensioni di guerra, le  indennità per i ciechi parziali e l’indennità di comunicazione per i sordomuti.

Il pagamento verrà effettuato d’ufficio dall’Inps per i pensionati di tutte le gestioni, unitamente al rateo di pensione di luglio 2017 ovvero di dicembre 2017 per coloro che perfezionano il requisito anagrafico nel secondo  semestre dell’anno 2017.

Si rammenta che il beneficio sarà erogato in via provvisoria sulla base dei redditi presunti e sarà verificato non appena saranno disponibili le informazioni consuntivate dei redditi dell’anno 2016 o, nel caso di prima concessione, dell’anno 2017.

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