Ravenna ha un nuovo Sindaco: Michele de Pascale racconta la sua visione di Ravenna per i prossimi 5 anni.

Michele De Pascale, 31 anni, è il nuovo Sindaco di Ravenna. Ha ottenuto il 53,32% delle preferenze a guida di una coalizione di centro sinistra contro il 46,68% raggiunto dalla sfidante Massimiliano Alberghini del centro destra. Come CNA, nelle scorse settimane, abbiamo incontrato tutti i candidati che si sono resi disponibili durante la campagna elettorale, presentando loro un documento sulle nostre priorità che idealmente riconsegniamo al nuovo Sindaco.

Sindaco, oltre a farle naturalmente i complimenti e gli auguri di buon lavoro, la prima domanda è politica: si aspettava un risultato sul filo di lana fino all’ultimo? Come legge il voto?

Che la competizione avesse una connotazione aperta e che il ballottaggio fosse molto probabile, mi è stato chiarissimo dal primo momento in cui decidemmo di partire con questo progetto.

A un clima nazionale difficile si sono sommate una serie di difficoltà che hanno penalizzato quasi sistematicamente le esperienze di governo molto prolungate, a prescindere dal colore politico; poi a livello locale dobbiamo aggiungere il fatto che alcune partite importanti per la nostra città sono arrivate al temine della legislatura senza una risposta positiva.

Abbiamo un problema di sfiducia generalizzata dei cittadini nei confronti della politica, non solo nazionale ma anche locale, nonostante le tantissime offerte civiche, anche a Ravenna c’è stato un astensionismo altissimo; questo per me è un segnale che è arrivato forte e chiaro, è il primo compito della politica fornire le motivazioni ai cittadini per uscire di casa e dare un voto di fiducia a qualcuno.

Tornando al documento della CNA consegnatole durante la sua visita in Associazione, abbiamo messo in evidenza una serie di priorità a partire dalla questione del lavoro con particolare attenzione ai settori della chimica, dell’off shore e degli escavi dei fondali. Come intende muoversi su questi punti?

La mia proclamazione è avvenuta in concomitanza di una notizia molto importante per la nostra città: l’interruzione della trattativa tra Eni-Versalis e il fondo Sk Capital rispetto al comparto della chimica. La notizia è positiva, ma la vera notizia positiva sarà il giorno in cui Versalis annuncerà la realizzazione dell’impianto SBR Solution. In merito a ciò non bisogna perdere neanche un giorno di lavoro, per questo ho già incontrato i sindacati e i lavoratori.

Il 6 luglio inoltre incontrerò a Roma il Ministro Delrio per affrontare il tema urgente della nomina della governance dell’Autorità Portuale, senza la quale non si può pensare di prendere decisioni definitive rispetto all’escavo e alla collocazione dei sedimenti.

Nel frattempo ho già convenuto con l’attuale Presidente dell’Autorità Portuale, il contrammiraglio Meli, che è necessario lavorare da subito alla realizzazione dell’impianto di trattamento dei sedimi, per il quale l’AP ha già fatto uscire un bando che ha selezionato alcune aree dedicate.

L’impianto sarà in grado di trasformare i sedimenti da classe B a classe A e quindi aumentare la varietà di destinazione che possono avere questi materiali di risulta ed è in grado anche di separare le sabbie dal resto dei materiali e quindi di fornire materiali compatibili con il ripascimento delle coste.

Come sottolineato nel mio programma di mandato  il comparto dell’offshore rappresenta uno dei settori chiave per l’economia della nostra città, con decine d’imprese e migliaia di lavoratori, è leader nel mondo per tecnologia e per qualità ambientale.

In questo senso dobbiamo lavorare fin da subito per chiedere a ENI di riprendere la manutenzione delle piattaforme esistenti e di programmare nuovi investimenti oltre le 12 miglia che rilancino l’occupazione, destinino le royalties ad interventi anti-erosione e risparmio energetico, e permettano di superare i pozzi eccessivamente “sotto costa” come Angela-Angelina.

Nel contempo dobbiamo impegnarci per sostenere progetti di ricerca che porteranno a utilizzare esclusivamente fonti rinnovabili per la produzione energetica.

Intende mettere mano alla tecno struttura del Comune? Come?

Sulla macchina comunale immagino due fasi d’intervento: la prima più immediata nelle prossime settimane, una veloce riorganizzazione di alcuni settori e qualche piccola modifica puntuale.

La seconda fase, a 6 mesi, tratterà invece una riorganizzazione più significativa che sarà quella che dovrà caratterizzare tutto il mandato, con l’obiettivo di attribuire un nuovo slancio alla struttura comunale.

Le grandi infrastrutture richiederanno sicuramente tempi più lunghi. A partire dal by pass (dove CNA ha presentato una proposta alternativa di progetto) fino alla grande viabilità intorno alla città. Quali saranno le sue prime mosse su questi aspetti?

Quando il 6 luglio incontrerò il Ministro Delrio sarà occasione anche per affrontare un altro tema molto urgente per Ravenna: le infrastrutture. A conclusione dello scorso mandato la Regione ER aveva firmato con il Governo un nuovo disegno generale quadro per quelle che sono le priorità su Ravenna.

Le priorità più impellenti sono sicuramente la completa riqualificazione della Classicana, la statale 16, la Romea dir, il bypass e l’adeguamento della 16 anche fuori dall’area prettamente di Ravenna. Queste sono abbinate al progetto di completa riqualificazione dell’E45 per il quale è stato già stanziato 1 miliardo per il tratto Orte-Madonna dell’Albero.

Priorità di secondo ordine temporale, ma non meno importante, è il collegamento tra l’attuale termine dell’E45 e la Ferrara Mare.

In questi anni la CNA di Ravenna ha sempre avuto un atteggiamento volto certamente a tutelare (anche con molta determinazione) gli interessi delle imprese associate, ma proponendosi spesso anche con proposte concrete (e spesso alternative) a quelle dell’Amministrazione. Su questi aspetti a dire il vero non c’è stato molto ascolto. Lei come si porrà nei confronti delle Associazioni di categoria?

Conosco molto bene la passione e la competenza dei funzionari di CNA che oltre a rappresentare i propri associati sono impegnati a perseguire il bene comune di tutta la comunità e conosco il talento dei tanti suoi imprenditori.

Ho sempre detto, anche nel corso della campagna elettorale, che le nostre più importanti priorità saranno il lavoro e lo sviluppo economico, in questo senso il ruolo delle Associazioni di categoria è sicuramente molto importante. Così come ho ribadito più volte che desidero aprire una nuova fase di ascolto, coinvolgimento e dialogo con tutte le realtà associative e le espressioni della società civile. 

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