Revisione dei veicoli pesanti e degli autobus

La revisione periodica dei veicoli è strategica per la CNA, sia che si valuti la questione dal punto di vista dei proprietari chiamati a rispettare la scadenza del controllo sui veicoli, o relativa alle Officine che eseguono le relative manutenzioni o revisioni. In varie occasioni abbiamo segnalato al viceministro dei Traporti, Riccardo Nencini, e ai dirigenti del Ministero e della Motorizzazione Civile le notevoli criticità che le imprese del settore affrontano quotidianamente per rispettare gli obblighi della revisione dei veicoli pesanti. Si tratta di una  scadenza importantissima per la sicurezza della circolazione stradale.

La carenza di Tecnici delle Motorizzazioni Civili e l’esiguo numero di veicoli che si possono revisionare per ogni seduta autorizzata, non permettono in ormai troppi casi di rispettare le scadenze imposte. In questo modo si obbligano gli autotrasportatori a migrazioni non accettabili, presso altre località.

In questo difficile contesto, leggiamo una recente circolare del Direttore Generale della Motorizzazione che modifica in maniera strutturale la preparazione dei veicoli e che, a nostro parere, in maniera avventata e superficiale, fa entrare in vigore diposizioni che diminuiscono il numero di pezzi per seduta e introducono nuove responsabilità per le Officine.

La reazione del presidente nazionale CNA Autoriparazione, Franco Mingozzi - che ha immediatamente rilevato le criticità operative e la necessità di affrontare in maniera approfondita le conseguenze di tali disposizioni - ha avuto l’immediato effetto di far slittare l’entrata in vigore del nuovo sistema.

Non si possono cambiare le regole del gioco senza un necessario confronto con la CNA e le altre Associazioni che hanno contribuito a sviluppare il sistema delle revisioni che oggi conosciamo. Rivendichiamo il diritto, come CNA, che siano valutati tutti gli aspetti operativi e il profilo delle nuove e stringenti responsabilità che si vogliono attribuire alle Officine di manutenzione dei veicoli pesanti ma, soprattutto, che il costo di tali e nuovi adempimenti introdotti per una maggior efficacia delle operazioni di revisione siano scaricati sugli autotrasportatori, in assenza di necessari e opportuni confronti e senza un evidente progetto di  miglioramento del servizio.

Come CNA comprendiamo l’esigenza di uniformità e rigore nella definizione delle prove di revisione, ma non possiamo accettare soluzioni approssimative costose e inefficaci e che possono causare eventuali conflitti sulla valutazione dei veicoli da parte delle Officine e dei Tecnici della Motorizzazione Civile.

La CNA ritiene che siano maturi i tempi per affidare la revisione di tutti i veicoli ai Centri Privati, ed è disponibile a condividere regole ancora più stringenti per la verifica e il controllo dell’operato dei Centri Privati da parte della Motorizzazione Civile.

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