Ripartiamo con l’edilizia per riqualificare la nostra città - CNA e Confartigianato presentano la ricetta per il rilancio dell’edilizia a Cervia

Il comparto delle costruzioni rappresenta per il nostro territorio un settore di prioritaria importanza ed è quello che in questi anni ha subito la recessione più pesante e la perdita più drastica di posti di lavoro.

I provvedimenti delle amministrazioni e le scelte sulle regole urbanistiche devono essere rivolte al rilancio di questo settore, non tanto tramite l’avvio di nuove opere, quanto attraverso piani di ammodernamento, messa in sicurezza, il rispristino ed il recupero dell’attuale patrimonio immobiliare.

Il mercato delle costruzioni, dopo 7 anni di devastante crisi, inizia a mostrare i segni di una piccola ripresa che non permette di recuperare quanto perduto: in 7 anni le imprese iscritte alla cassa edile della provincia di Ravenna sono diminuite del 53% e i lavori iscritti alla cassa edile della provincia di Ravenna sono diminuiti del 58%.

“Diventa prioritario - dichiarano CNA e Confartigianato - aumentare le motivazioni dei privati a realizzare interventi di messa in sicurezza, recupero ed efficientamento energetico in una visione complessiva di territorio che indichi una strada condivisa da tutti i protagonisti: imprese, cittadini, professionisti, enti locali, banche”.

Il progetto presentato ha l’obiettivo di favorire la riqualificazione, la messa in sicurezza, il recupero funzionale e il ripristino del decoro urbano del patrimonio edilizio esistente, cercando di evitare il consumo speculativo e irrazionale del suolo.

La proposta è quella di costruire un tavolo di lavoro istituzionale, coordinato dal Comune, in cui CNA e Confartigianato porteranno i seguenti suggerimenti:

  • costituzione di un fondo che vada a ridurre indirettamente la tassazione locale (IMU, TASI, TARI, ecc.) a seconda della tipologia e dell’entità degli investimenti;
  • realizzazione di una campagna di informazione rivolta ai privati con la predisposizione di materiale informativo e incontri tematici;
  • individuazione di una corsia preferenziale per le richieste di interventi che prevedono la messa in sicurezza, la riqualificazione, il recupero e la rigenerazione degli edifici esistenti, con tempi certi e ridotti rispetto ai normali iter procedurali;
  • previsione, oltre a incentivi di carattere economico, di agevolazioni per quegli interventi finalizzati alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e rigenerazione urbana (ristrutturazione edilizia e ricostruzione a parità di volume), riduzione del costo delle pratiche amministrative, riduzione degli oneri di urbanizzazione e/o altre premialità da valutare;
  • condivisione nel PSC degli obiettivi sulla messa in sicurezza, riqualificazione, recupero e rigenerazione degli edifici; inserimento nel RUE di un sistema premiante di incentivi per interventi volti alla rigenerazione e all’implementazione di sistemi a basso consumo energetico;
  • creazione, con gli istituti di credito coinvolti, di un pacchetto di finanziamenti con particolari agevolazioni di tasso e di durata espressamente rivolto a chi farà interventi di riqualificazione, recupero e rigenerazione degli propri edifici. Tali finanziamenti devono permettere di dare anche certezze finanziarie alle imprese che realizzano gli interventi.

L’Amministrazione comunale rappresentata dal Sindaco, dall’assessore all’Urbanistica, Natalino Giambi, dall’assessore alle Attività Produttive, Rossella Fabbri e dal dirigente ing. Daniele Capitani, ha accolto positivamente il documento e le proposte presentate preannunciando a breve interventi che vanno nella direzione richiesta dalle due Associazioni dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese.

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