Sostegno alle persone anziane non autosufficienti

La persona anziana non autosufficiente può accedere, a seconda del tipo di bisogno e della situazione familiare, a diversi servizi di assistenza socio-sanitaria: l’assistenza domiciliare, l’assegno di cura, l’assistenza in CRA (Casa Residenza per Anziani non autosufficienti che comprende le ex Case Protette e le RSA Residenze Sanitarie Assistenziali), il centro diurno.

Per avere informazioni e accedere a questi servizi ci si deve rivolgere all’assistente sociale del Comune o al Servizio assistenza anziani dell’Azienda Usl di residenza. L’anziano verrà visitato dall’Unità di valutazione geriatria territoriale per l’elaborazione di un piano assistenziale personalizzato.

Assistenza domiciliare
L’assistenza a domicilio è un servizio di assistenza sanitaria e socio-sanitaria organizzato per permettere alle persone ammalate di vivere il più possibile nel proprio ambiente, tra le persone care. È rivolta prevalentemente ad ammalati con patologie oncologiche a uno stadio molto grave, ad ammalati e a bambini con malattie croniche, a persone con gravi disabilità. L’assistenza è collegata in rete con gli altri servizi sanitari sia ospedalieri che territoriali per garantire la continuità delle cure. L’equipe di assistenza domiciliare è composta dal medico di famiglia, l’infermiere, l’assistente sociale del Servizio Assistenza Anziani del Comune. Per l’accesso alle cure domiciliari il primo riferimento è costituito dal medico di famiglia. Con la richiesta medica (in caso di cure sanitarie) è necessario rivolgersi al Distretto dell’Azienda Usl di residenza.

Assegno di cura per l’assistenza a casa di una persona anziana non autosufficiente
L’assegno di cura è un contributo economico erogato dalla Regione Emilia-Romagna a favore delle famiglie e/o delle persone che si incaricano dell’assistenza a un anziano non autosufficiente al proprio domicilio. L’assegno vuole sostenere la scelta di mantenere l’anziano al proprio domicilio, nel proprio contesto sociale e affettivo ed è alternativo all’inserimento stabile in una residenza protetta. L'accesso al contributo tiene conto della situazione economica e patrimoniale (indicatore ISEE pari a euro 25.000 dal 1° gennaio 2017) del nucleo familiare dell’anziano (composto dal coniuge, i figli minori di anni 18, i figli maggiorenni che siano senza coniuge né figli, a carico dei genitori). Possono essere destinatarie dell’assegno anche le persone non familiari che assistono l’anziano, con comprovati rapporti di amicizia o di buon vicinato, verificabili da parte dell’assistente sociale. L'importo del contributo previsto è in relazione alla gravità della condizione di non autosufficienza dell'anziano. E’ previsto un ulteriore contributo economico pari a 160 euro mensili per gli anziani con reddito annuo ISEE inferiore a euro 20.000 dal 1° gennaio 2017, che hanno stipulato un regolare contratto con un assistente familiare (badante) per almeno 20 ore settimanali. La durata dell’assegno è di solito semestrale, con possibilità di rinnovo. Per verificare la possibilità di accedere al contributo è necessario rivolgersi all’Assistente sociale del proprio Comune o al Servizio di Assistenza Anziani (SAA) dell’Azienda Usl di residenza.

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