S.S. 16 Adriatica, qualcosa si muove: il completamento della variante Ferrara-Ravenna, priorità numero uno per il nostro territorio

Da tempo e su sollecitazione delle Province di Ravenna e Ferrara e dei nostri Comuni, l’ANAS ha studiato e progettato una variante alla S.S. 16 Adriatica esterna ai centri abitati e in grado di sostenere al meglio il traffico pesante delle merci. Purtroppo, però, di questa variante sono stati costruiti solo due lotti: il collegamento tra Argenta e lo svincolo con la superstrada per Ferrara e l’anello attorno al centro abitato di Alfonsine.
Mancano le tratte tra Argenta e Alfonsine e tra Alfonsine e Ravenna.

La S.S. 16 Adriatica collega i maggiori capoluoghi della costa adriatica, è la più lunga strada statale della rete italiana con i suoi oltre 1000 km. Ha il tasso di incidenti più elevato d’Italia fra le strade della stessa tipologia (fonte ISTAT 2013) che si verificano, in particolare, nel tratto Argenta-Ravenna.

Inoltre, dopo la scelta del Governo di rinunciare alla realizzazione della E 55, questa importante infrastruttura diventa strategica per collegare, nel tratto Ravenna-Ferrara, il nostro territorio e il Porto di Ravenna con le grandi direttrici di traffico dell’Europa centro-orientale.

Anche grazie al contributo delle comunità locali attraversate o contigue a questa arteria viaria, con l’azione dei Consiglieri regionali della provincia di Ravenna e Ferrara e dei Sindaci del territorio - voglio ricordare al riguardo la raccolta delle 2536 firme sostenuta dalla CNA per chiedere il completamento della variante – la Regione Emilia-Romagna, per voce dell’assessore ai Trasporti, Raffaele Donini, ha assicurato che il completamento della variante S.S. 16 Ferrara-Ravenna è una delle priorità nazionali e rappresenta la priorità numero uno per la Regione.

Il primo lotto d’intervento (Argenta-ponte Bastia), grazie al contributo della Regione, vedrà realizzata la programmazione definitiva entro il 2017 e l’esecuzione dei lavori entro il termine dell’attuale legislatura regionale.

Per il secondo lotto (ponte Bastia-svincolo di Alfonsine), il cui progetto preliminare è stato approvato dall’ANAS, la Regione si è assunta l’impegno di accelerare le procedure in modo da renderlo effettivamente esigibile entro il prossimo mandato regionale.

È evidente che - per quanto questi impegni risultino importanti a garanzia della volontà di intervenire in opere fondamentali per lo sviluppo dei territori - mancano ancora pezzi fondamentali come il collegamento con Ravenna e il Porto e decisiva diventa anche la tempistica con le quali realizzarle. Tuttavia, dopo anni di immobilismo, è stato fatto un ulteriore passo avanti che potrà dare uno sbocco importante a una parte significativa del tessuto produttivo della Bassa Romagna per quanto riguarda la circolazione delle merci e dei prodotti verso le importanti direttrici nazionali ed europee, rendendo più agevole e sicura questa importante arteria.

Perché CNA