Starbene in Romagna, il turismo si fa nuovo.

Nel 2015 – nel contesto delle iniziative legate ad EXPO Milano – la Cna di Ravenna (in collaborazione con Forlì-Cesena, Rimini e l’Università di Bologna) lanciò il progetto “Starbene in Romagna” provando a far dialogare i valori classici dello “star bene” (benessere, servizi, esperienzialità) con il mondo del turismo che voleva rinnovarsi e con la necessità di favorire “corretti stili di vita”.

Per il turismo, quale migliore rinnovamento poteva esserci se non quello di puntare sulla bellezza del territorio, senza inutili confini burocratici, e sull’emozione che possono dare i produttori artigianali –artistici o alimentari che siano- con il loro portato di storie, esperienze, magie, capacità artistica e il tanto “saper fare” che rappresentano?

D’altronde la stessa Cna di Ravenna aveva da tempo deciso di tuffarsi pienamente nelle opportunità che la nuova legge sul turismo offriva: il passaggio da singole offerte e prodotti specifici verso multi-prodotti di destinazione vasta andava proprio nella direzione che si auspicava. Il punto era, e rimane, far diventare le ricchezze del territorio – in senso lato: paesaggio, realtà, carattere, identità - il vero attrattore turistico del futuro. Con i suoi punti forti che finalmente si parlano e s’incrociano alla ricerca di turisti sempre più vari e curiosi, oltre che legati a servizi che funzionano e ad esperienze che si possono vivere come speciali ed uniche.

Parliamo di turismo, dunque. Parliamo di artigianato, certo. Parliamo di benessere, appunto.
Nel 2016 il progetto “starbene in Romagna” si propone in perfetta continuità con l’edizione scorsa che ha avuto così tanto successo; in effetti si vuole raccogliere questa eredità e qualificarla.

Il punto centrale diventa quello di saldare sempre più il rapporto di collaborazione tra settori economici diversi che, collaborando, possono avere riscontri maggiori per ogni singola azienda e portare più valore al territorio. Ecco spiegata la presenza di tante imprese artigiane, agricole, del turismo che raccontano e fanno vivere un territorio ricco di esperienza, di storia, di tradizione, di opere d’arte, di prodotti legati da un filo culturale comune.

TRE GRANDI INDIRIZZI DI LAVORO: ARTIGIANI IN SPIAGGIA – ARCIPELAGO ARTIGIANO – AGRITURISMI IN RETE.

ARTIGIANI IN SPIAGGIA si svolge come d’abitudine negli stabilimenti balneari di Ravenna e Cervia; si tratta dell’incontro tra la manualità artistica e/o la produzione artigianale di grande qualità con il pubblico che frequenta la spiaggia. Sia chiaro: non si tratta mai solo di una degustazione o di un laboratorio. C’è di più. Ci sono le persone che raccontano le loro storie e fanno provare le emozioni che loro stessi hanno scoperto. In luglio e agosto ci sarà spazio per mosaicisti, ceramisti, creatori di oggetti di tradizione, produttori agricoli, cantine, birrai, piccoli imprese di trasformazione agro-alimentare e così via. Tanti artigiani per riempire di contenuti e di potenziali escursioni le giornate calde della spiaggia.

ARCIPELAGO ARTIGIANO si è svolto a Pinarella di Cervia il 23 luglio, un’esperienza magica, probabilmente unica in Italia; con oltre venti stabilimenti balneari che, all’unisono, sono diventati un vero e proprio, unico, palcoscenico emozionale: la musica e i buskers  hanno fatto da collante mentre gli artigiani e i produttori si raccontavano. E poi le grandi cene a tema sui prodotti migliori del territorio inframezzate dal racconto e l’ascolto di tante esperienze utili. Insomma un momento magico dell’estate della Riviera di Romagna, tra il mare e la pineta di questo lembo di terra che non vuole separarsi dal resto e cerca di vivere in simbiosi con la città e con il territorio dell’interno e della collina.

AGRITURISMI IN RETE è un filone di lavoro importante.  Si può dire sia già partito nelle colline e nella zona rurale faentina e della bassa Romagna. L’idea di base è quella di promuovere luoghi significativi che siano centrali per far conoscere un pezzo di Romagna; luoghi che potrebbe essere fondamentale per aumentare il numero dei visitatori stranieri in quest’area. Le colline e il territorio rurale sono, com’è noto, molto ricche di bellezza e non possono più fare a meno della creazione di una vera e propria rete comune tra strutture di riferimento come gli agriturismi: che possono diventare il centro di questa nuova offerta integrata. Specialmente se collegati a aree più vaste come quella delimitata dal Parco della Vena del Gesso. In questo ambito è stata inserita una collaborazione alle iniziative musicali di Cava Marana (un’esperienza unica di musica in grotta) e il convegno già svolto a Riolo sul turismo collinare;  molti eventi si svolgeranno negli agriturismi, punti focali di questo nuovo turismo, specie in quelli che hanno saputo guardare indietro (tipicità, unicità dei prodotti e dei luoghi) ma anche avanti (capacità di promozione, atteggiamento aperto al territorio, investimento in se stessi) perché è chiaro che questa sfida non riguarda una singola struttura ma lo sviluppo futuro di un intero territorio.

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