Turismo a Ravenna - Intervista all'assessore Massimo Cameliani

Due progetti importanti stanno partendo in questi mesi a Ravenna: il percorso Ravenna Ascolta e il DWO (Destination Wedding Organization) che punta ad attrarre il cosiddetto turismo nuziale. Ne parliamo con l'assessore uscente  al Turismo, Massimo Cameliani.

 

Assessore, come è andato il percorso partecipato sul turismo Ravenna Ascolta?

Devo dire che sono molto soddisfatto, più di 150 partecipanti ai vari incontri di un percorso rivolto prevalentemente alle imprese, alle associazioni di categoria e a coloro che operano nel turismo e da cui sono nate diverse proposte ed esigenze in un clima molto costruttivo e di forte coesione. È emersa l'esigenza di fare forte integrazione tra la città d'arte il mare e il patrimonio naturalistico.

Ricordo che ha riscontrato molto interesse l'incontro sulla DMO, dove il direttore di Bologna Welcome, Patrik Romano, ha presentato l'esperienza bolognese. La DMO non è altro che un metodo " manageriale" di gestire la promozione e la commercializzazione del turismo in un territorio.  A Ravenna occorre condividere i risultati, gli obiettivi e le risorse economiche tra i principali soggetti proprietari dei beni monumentali, il Comune e i rappresentanti delle associazioni di categoria. Penso che anche nella nostra città si debba andare alla costituzione di una DMO allargata ai territori turistici limitrofi di Cervia e Comacchio. Tale istanza di integrazione è prevista espressamente nella nuova Legge Regionale  sul Turismo approvata recentemente su proposta dell’assessore regionale,  Andrea Corsini.

 

Cosa si propone il cosiddetto “Progetto Wedding” su cui il Comune è impegnato con le Associazioni di Categoria?

Partiamo dal fatto che ogni anno oltre 6000 coppie straniere vengono in Italia per sposarsi. 

In questi anni ho lavorato per mettere a disposizione dei ravennati e dei turisti le più belle sedi di proprietà comunale: il museo MAR e TAMO, la Biblioteca Classense, il Palazzone di Sant'Alberto e presto anche Palazzo Rasponi.

Era dunque necessario costruire un progetto condiviso e strutturato con l'obiettivo di far conoscere la nostra città ai tour operator dedicati per attrarre matrimoni dall’estero.

Un altro obiettivo fondamentale è quello di offrire tutti i servizi che servono per il matrimonio coinvolgendo le aziende di tutti i settori del wedding. E' un progetto importante dalle grandi potenzialità che può  dare anche redditività  alle imprese locali.

 

E i progetti per il futuro?

Credo sia essenziale investire risorse economiche sulla promozione turistica attraverso tutti i canali di comunicazione. Ci siamo distinti per aver fatto un contratto con il motore di ricerca Google per promuovere il nostro sito internet sul turismo e il sito delle strutture ricettive. Assieme all'Unione Prodotto Costa in questi giorni siamo presenti sui giornali e media tedeschi per promuovere fortemente la riviera adriatica romagnola. Allo stesso tempo siamo presenti sulle reti Mediaset sempre  per promuovere la riviera romagnola. Infine partirà ad aprile, per la prima volta, una campagna di comunicazione mirata sul Comune di Ravenna con la collaborazione della Cooperativa Bagnini  e delle Associazioni di Categoria.

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