Veicoli diesel, contenimento dei gas di scarico. L’impegno della CNA per il suo riconoscimento

Il tema delle emissioni degli autoveicoli è sempre stato uno degli elementi di preoccupazione delle Amministrazioni locali, per l’elevata concentrazione di inquinanti nell’aria delle nostre città, unitamente ai fumi delle caldaie per il riscaldamento degli edifici e alle emissioni degli stabilimenti produttivi delle aree industriali.

I numerosi studi, realizzati periodicamente per monitorare la qualità dell’aria, hanno chiarito in maniera inconfutabile che il progresso tecnologico dei sistemi di controllo dei gas di scarico, ha contribuito a ridurre sensibilmente il peso delle emissioni dei veicoli nei confronti dei fumi industriali e da riscaldamento edifici.

Questi risultati, tuttavia, non devono costituire un facile alibi per considerare risolto il problema, ma  stimolare un’attenta riflessione per migliorare ancora di più il livello di emissioni nocive.

Il costante aumento di alimentazione a gas naturale o GPL è stato uno degli elementi positivi riscontrati negli ultimi anni, ma anche i veicoli a benzina con moderni ed efficienti sistemi di carburazione elettronica hanno contribuito egregiamente al risultato. Da non trascurare, infine, i sistemi innovativi adottati per ridurre gli inquinanti dei motori diesel, che continuano a essere preferiti dagli automobilisti che li utilizzano per le  percorrenze più elevate. I FAP (Filtri Anti Particolato) - adottati dalle Case costruttrici - hanno permesso ai  veicoli a gasolio di accedere ai centri storici delle città rientrando nei limiti di emissioni permesse dalle stringenti Delibere regionali. CNA Autoriparazione ha riscontrato, tuttavia, una notevole difficoltà da parte  degli automobilisti, a sostituire nei propri veicoli i FAP che hanno esaurito la loro capacità, a causa del loro notevole costo nel mercato dei ricambi.

In un recente incontro con Adriano Bartoli, titolare di lungo corso dell’officina specializzata Bartoli Marmitte di Faenza, ci siamo soffermati sullo stato di usura dei FAP e, quindi, sulla loro scarsa efficacia una volta rovinati. CNA Autoriparazione - dopo aver valutato questa situazione - ritiene di avanzare alcune proposte che contribuirebbero al necessario contenimento dei gas di scarico anche nell’ambito dei veicoli usati. In primo luogo, la definizione di una norma tecnica che preveda di semplificare la sostituzione dei filtri FAP per permettere di ridurre notevolmente il costo della riparazione; le case costruttrici devono, inoltre, fornirne un altro di scorta. Infine, in considerazione del notevole contributo che il FAP fornisce nel contenere le  emissioni dei gas di scarico e per evitare i tentativi empirici degli automobilisti di disattivarlo, proponiamo di istituire un incentivo fiscale per gli automobilisti che ne provano la sostituzione a regola d’arte nelle Officine.

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