Aumenti degli importi e nuove soglie ISEE sono le principali novità

 

L’Assegno Unico 2025 prevede aumenti per le fasce di reddito, stabiliti in base alla Circolare INPS n. 33/ 2025. Le nuove soglie ISEE producono effetti sull’importo mensile spettante a ciascuna famiglia. Per accedere ai nuovi importi è fondamentale presentare un ISEE aggiornato.

Chi già percepisce l’assegno unico ha ricevuto in automatico a marzo il pagamento degli arretrati di gennaio e febbraio 2025, sulla base delle nuove fasce ISEE e dei nuovi importi. Tuttavia, per ottenere il calcolo corretto, è essenziale avere l’ISEE aggiornato.

Da giugno 2025, inoltre, entrerà in vigore una novità importante per molte famiglie: sarà possibile escludere dal calcolo dell’ISEE fino a 50.000 euro in strumenti finanziari come titoli di Stato, buoni fruttiferi postali, libretti di risparmio. Questa misura, prevista dalla Legge di Bilancio 2025, ha l’obiettivo di aumentare il numero di famiglie che possono accedere a importi più alti dell’assegno unico. Si rileva che chi non ha aggiornato l’ISEE alla data del 28 febbraio 2025, sta ricevendo solo l’importo minimo (57,50 euro per figlio), ma ha la possibilità di recuperare gli arretrati se l’ISEE aggiornato verrà presentato entro il 30 giugno 2025.

Oltre agli importi base, l’assegno unico prevede aumenti specifici per alcune categorie:

• 50 % in più per figli tra 1 e 3 anni in nuclei con almeno 3 figli e ISEE sottosoglia.
• 50 % in più per ogni figlio sotto 1 anno.
• Maggiorazione di 150 euro per famiglie con almeno 4 figli.

Queste maggiorazioni si sommano agli importi ordinari e vengono accreditate automaticamente per chi ha già la domanda in corso purché l’ISEE sia aggiornato.