La Bce alza i tassi di un quarto di punto portando il tasso sui depositi dal 2 al 2,25%. La decisione, ampiamente attesa dagli economisti dopo lo shock energetico causato dalla guerra all’Iran, rappresenta la prima stretta monetaria dal settembre 2023.
Per Otello Gregorini, segretario generale CNA, intervistato ai microfoni di Rds, “occorre evitare che una risposta necessaria sul fronte monetario alla crisi nel golfo finisca per aggravare le difficoltà dell’economia reale. Chiediamo misure straordinarie a sostegno del credito alle piccole e medie imprese”.


