Non solo controlli, ma criteri omogenei, prevenzione e accompagnamento. Nel seminario promosso da CNA Emilia-Romagna con Ausl e Regione, al centro acconciatura, estetica, tatuaggio e piercing
La sicurezza nei servizi di cura alla persona non è parte integrante della qualità del servizio, della credibilità dell’impresa e della tutela di chi entra ogni giorno in un salone di acconciatura, in un centro estetico o in uno studio di tatuaggio e piercing. Da questa consapevolezza nasce il seminario “Servizi di cura alla persona: sicurezza e tutela della salute degli utenti” organizzato lo scorso 23 marzo da CNA Emilia-Romagna e CNA Bologna insieme all’Unità operativa complessa di Igiene e Sanità Pubblica degli Ambienti di Vita dell’Ausl di Bologna e alla Regione Emilia-Romagna.
Al centro dell’incontro la presentazione della check list regionale di controllo per estetisti, acconciatori, tatuatori e piercer: uno strumento tecnico, ma dalle ricadute molto concrete, perché punta a uniformare i controlli su tutto il territorio regionale e a rendere più chiaro il quadro degli adempimenti richiesti alle imprese.
Per CNA si tratta di un passaggio importante. In un settore dove professionalità, fiducia e responsabilità sanitaria si intrecciano ogni giorno, poter contare su criteri omogenei significa ridurre l’incertezza, valorizzare le imprese che operano correttamente e rafforzare un approccio alla vigilanza che non si esaurisce nella sanzione, ma punta anche a informare e accompagnare.
Il messaggio emerso con chiarezza dal seminario è proprio questo: la check list non nasce per “colpire”, ma per costruire un linguaggio comune tra imprese e soggetti preposti ai controlli. Un impianto che mette insieme verifica, informazione e assistenza, con l’obiettivo di favorire la crescita professionale delle attività del benessere e, allo stesso tempo, di garantire standard elevati di tutela per gli utenti.
“La check list è utile – ha confermato Gianfranca Ghiro, Presidente nazionale Estetisti CNA – perché uniforma, aiuta a dare un servizio migliore, insegna come essere preparati per i controlli. Quello di oggi è un incontro informativo e non punitivo”. Una chiave di lettura che CNA considera decisiva: regole chiare e applicate in modo uniforme sono un vantaggio sia per le imprese serie, sia per i cittadini.
Sulla stessa linea anche Carmen Di Iorio, Presidente regionale Acconciatori CNA Emilia-Romagna, che ha definito la check list “un prezioso supporto operativo” capace di consentire alle imprese di “lavorare con più serenità”. Ed è proprio la serenità operativa uno dei temi centrali per un comparto fatto in larga parte di piccole imprese, dove spesso la gestione quotidiana del lavoro si accompagna a una crescente complessità normativa e organizzativa.
La parte tecnica del seminario è stata aperta da Milena Belletti, Direttrice dell’Unità Operativa Complessa Igiene e Sanità Pubblica degli Ambienti di Vita dell’Azienda Usl di Bologna, che ha sottolineato il valore della condivisione con le imprese. “Fa piacere condividere con le imprese queste informazioni. Ci soffermeremo sugli aspetti che si sono dimostrati più critici: sterilizzazione, laser per depilazione, cosmetici e bigiotteria”. Non un richiamo generico, ma l’indicazione precisa delle aree su cui oggi si concentra maggiormente l’attenzione sanitaria e ispettiva.
Nel merito della check list è poi entrata Brigida Lilia Marta, dirigente medico e responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Igiene e Sanità Pubblica degli Ambienti di Vita Est dell’Ausl di Bologna, chiarendo la filosofia che guida l’attività di vigilanza. “La vigilanza non è mera burocrazia, non è programmata per punizioni e sanzioni fini a se stesse. Invece è tutela della salute collettiva”. Un passaggio particolarmente rilevante anche dal punto di vista delle imprese, perché contribuisce a superare una visione soltanto repressiva dei controlli. Le ispezioni, è stato spiegato, rispondono infatti a priorità legate al rischio, alle segnalazioni degli utenti o alle richieste dei Comuni, ma all’interno di criteri uniformi validi in tutta l’Emilia-Romagna.
La check list, per tutte le attività del comparto, prende in esame una serie articolata di elementi: dalla certificazione degli impianti alle apparecchiature, dai servizi igienici alla corrispondenza tra locali e planimetrie, fino al rispetto dei requisiti strutturali. Un’attenzione specifica è riservata anche alla gestione dei rifiuti speciali, con riferimento ai regolamenti comunali di igiene, e alla formazione professionalizzante e alle abilitazioni richieste.
Per l’estetica, i controlli si estendono a profili particolarmente delicati, come il numero e le dimensioni delle cabine, la partecipazione al corso igienico-sanitario in caso di microdermopigmentazione, la conformità delle apparecchiature e, in particolare, dei laser per depilazione, oltre all’utilizzo corretto dell’autoclave e alla sua manutenzione. Aspetti che confermano come il tema della sicurezza, in questo comparto, sia strettamente legato all’evoluzione tecnica dei servizi offerti.
Per tatuaggio e piercing, la check list entra nel dettaglio di impianti elettrici, ambienti di lavoro, procedure di sterilizzazione, pulizia e igiene, gestione dei rifiuti speciali, moduli di consenso informato e conformità dei pigmenti rispetto ai regolamenti europei. Anche qui il quadro è chiaro: la sicurezza non riguarda un solo momento dell’attività, ma l’intera organizzazione del servizio.
Non meno rilevanti sono i capitoli dedicati a cosmetici, inchiostri, pigmenti e bigiotteria. Per i cosmetici, l’attenzione è puntata su etichette e modalità di conservazione. Per inchiostri e pigmenti destinati al trucco semipermanente e ai tatuaggi, viene verificata l’atossicità, la sterilità e la presenza della certificazione del produttore. Per la bigiotteria, invece, il riferimento è alla conformità con il regolamento europeo sulle percentuali ammesse di componenti tossici o vietati.
Nel corso del seminario sono intervenuti anche Claudio Serratore, dirigente medico dell’Ausl di Bologna, sulle fasi del processo di sterilizzazione e sui test di controllo dell’autoclave, Mara Giacometti, dirigente fisico, sulle caratteristiche e sulla gestione dei laser per depilazione ai fini della tutela della salute e Riccardo Roncarati, dirigente chimico, sul tema della sicurezza chimica e dei cosmetici. Ad aprire i lavori erano state Claudia Ramiri, referente Unione Benessere e Sanità CNA Emilia-Romagna e Rosa Tibaldi, referente Unione Benessere e Sanità CNA Bologna.
Per un comparto che vive di relazione diretta con la persona la sicurezza non è un vincolo esterno: è parte del servizio. E per le piccole imprese del benessere poter contare su indicazioni chiare, uniformi e trasparenti, rappresenta un elemento essenziale per lavorare meglio, investire con maggiore consapevolezza e rafforzare la fiducia dei clienti.


