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Bolkestein e concessioni demaniali

Maggio 6, 2026 | Tempo di lettura: 2 minuti

Il punto della situazione nel Comune di Cervia

La direttiva Bolkestein, per anni evocata come scenario futuro, a Cervia è ormai entrata nella fase operativa. La pubblicazione dei bandi è attesa nei mesi successivi all’estate 2026, ma il percorso amministrativo ha recentemente ripreso velocità con un incontro del 25 marzo tra Comune, associazioni di categoria e Cooperativa Bagnini, il cui contenuto è stato confermato il giorno successivo dalla delibera del Commissario straordinario Michele Formiglio.

L’incontro ha chiarito soprattutto un punto, ossia che il Comune intende andare avanti con le attività preparatorie in attesa del bando tipo nazionale. Tali attività seguiranno la linea prevista dall’articolo 4 della legge 118/2022 e saranno professionisti individuati dal Comune a redigere le perizie asseverate necessarie per quantificare gli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati, il nodo economico alla base dell’eventuale indennizzo al concessionario uscente.
La delibera del 26 marzo recepisce anche le osservazioni dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e aggiorna formalmente gli indirizzi già approvati a dicembre dalla precedente Amministrazione. Nel frattempo, il Comune ha già svolto una ricognizione avanzata: sono state mappate 277 concessioni demaniali marittime sul territorio, di cui 209 stabilimenti balneari a uso pubblico e 44 ad uso colonia, oltre ad altre tipologie di attività. Sono state predisposte le schede tecniche delle concessioni ed è stata avviata la verifica documentale delle pratiche edilizie. Restano però aperti i nodi più delicati e le categorie hanno posto questioni molto concrete: il valore da assumere per le perizie, il peso delle rivalutazioni di bilancio, il trattamento dell’avviamento, la data cui riferire gli ammortamenti, il ruolo del sopralluogo, ma soprattutto il rapporto tra concessione, manufatto e concessionario uscente. Su questi aspetti il quadro resta incerto e si attendono chiarimenti nazionali uniformi. Il passaggio decisivo, infatti, è ora legato al bando tipo statale previsto dal d.l. 32 dell’11 marzo 2026. Il Comune di Cervia, nella delibera, si è mosso proprio in questa direzione: proseguire l’istruttoria, inviare entro il 31 maggio una richiesta di documenti agli attuali concessionari e arrivare, poi, alla pubblicazione dei bandi dopo l’approvazione dello schema nazionale. L’orientamento emerso è quello di procedere per lotti, non con una pubblicazione simultanea.
A Cervia, pertanto, il lavoro amministrativo procede mentre imprese e associazioni chiedono certezze su indennizzi, criteri di gara e tutela della continuità aziendale. I prossimi mesi saranno decisivi per cercare di coniugare concorrenza, trasparenza e salvaguardia del modello turistico locale.

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