Cosa cambia e come funziona

Con la Circolare INPS n. 29 del 27 marzo 2026, l’Istituto ha pubblicato le nuove istruzioni operative per il Bonus asilo nido – un contributo destinato al pagamento delle rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati – e per il contributo per il supporto presso la propria abitazione dedicato a bambini sotto i tre anni affetti da gravi patologie croniche. Le agevolazioni, previste già dalla Legge 232/2016 e aggiornate dalla Legge di Bilancio 2026, introducono importanti novità per le famiglie. Dal 1° gennaio 2026 la richiesta del bonus non deve più essere ripresentata ogni anno.
Dopo la prima presentazione che deve essere quest’anno inoltrata in ogni caso, una volta accolta, la medesima resta valida fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni, ossia per l’intero ciclo di fruizione del beneficiario. Per gli anni successivi al primo, il genitore deve solo confermare online le mensilità per cui intende usufruire del contributo, così da prenotare i fondi necessari, senza rinnovare ex novo la domanda.
Può presentare domanda il genitore residente in Italia, cittadino italiano, UE o extracomunitario con un permesso di soggiorno idoneo. Tra i titoli ammessi rientrano permesso di lungo periodo, Carta blu, lavoro subordinato o autonomo, protezione speciale, nonché – con riserva – il permesso per “attesa occupazione”. Sono comprese anche varie tipologie di permesso legate a motivi familiari o alla tutela dei minori. Dal 2026 l’importo del beneficio è determinato sulla base dell’ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione, “neutralizzato”, cioè calcolato senza considerare le somme dell’Assegno Unico Universale. Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, gli importi spettanti sono fino a 3.600 euro annui con valore ISEE neutralizzato inferiore a 40.000 euro, 1.500 euro con ISEE oltre 40.000 euro o in assenza di ISEE. Per i nati prima del 1° gennaio 2024 gli importi spettanti sono 3.000 euro con ISEE fino a 25.000,99 euro, 2.500 euro con ISEE fra 25.001 e 40.000 euro e 1.500 euro oltre i 40.000 euro o senza ISEE. La richiesta può essere inviata solo in via telematica, tramite il Patronato autorizzato (EPASA-ITACO in CNA) o tramite il portale INPS con SPID o CIE. Per il contributo nido vanno caricati online i giustificativi di spesa entro il 30 aprile dell’anno successivo. Per il supporto domiciliare è necessaria un’attestazione del pediatra che certifichi l’impossibilità del bambino a frequentare l’asilo per l’intero anno. Il bonus nido non è cumulabile con le detrazioni fiscali per la frequenza degli asili nido. Il contributo per il supporto domiciliare è invece esente da imposizione fiscale. L’INPS monitorerà costantemente la spesa e, in caso di esaurimento del budget annuale, sospenderà l’accoglimento di nuove domande.