La Giunta di Faenza ha approvato le nuove tariffe del Canone Unico Patrimoniale 2026. L’adeguamento è fissato a +5% sull’indice ISTAT, aumento deciso su scala nazionale. Il cuore del provvedimento risiede però nell’introduzione di sconti per il tessuto economico della città.

I pubblici esercizi, come bar, ristoranti e chioschi che occupano suolo pubblico, vedranno applicato uno sconto del 20% sulla tariffa senza distinzione tra centro storico e periferia.
Sul fronte della pubblicità, l’amministrazione ha provveduto a una rimodulazione su base zonale. La tariffa annuale standard è fissata a € 50 in zona 1 (centro città), scendendo a € 30 in zona 2 (con una riduzione del 40%) e a €22,50 in zona 3 (riduzione del 55%). Similmente, la tariffa giornaliera base è stata stabilita in €1,20 in zona 1, € 0,72 in zona 2 e € 0,54 in zona 3. Da non dimenticare le maggiorazioni previste per l’illuminazione: gli impianti pubblicitari luminosi o illuminati saranno infatti soggetti a un aumento del 40% per le superfici fino a 5 mq, e del 100% per le installazioni che superano tale soglia dimensionale.
Per quanto riguarda le pubbliche affissioni, sono state confermate le maggiorazioni progressive in base alla dimensione dei manifesti, con un aumento del 50% per i formati tra 8 e 12 fogli e un rincaro del 100% oltre i 12 fogli. A questi si aggiungono un incremento del 10% per le affissioni urgenti e del 100% per gli spazi scelti dal committente.
Le tariffe per le occupazioni di suolo pubblico continuano a variare a seconda della tipologia. Ad esempio, chioschi, edicole e piadinerie vedranno canoni che spaziano da 64,60 €/mq in zona 1 fino a 22,93 €/mq in zona 3. Similmente, le occupazioni con passi carrabili prevedono cifre che vanno dai €41,50 del centro ai € 22,14 della periferia. Non mancano tariffe specifiche per ambiti come i distributori di carburante, eco-box, impianti fotovoltaici e le occupazioni temporanee per lavori edili e traslochi.

Castel Bolognese – Bilancio 2026: circa 15 milioni di investimenti

Castel Bolognese si prepara a un biennio di investimenti: 15 milioni di euro destinati a ricostruzione post-alluvione, scuole, viabilità, sicurezza.
Previsti 1,5 milioni di euro per interventi nel centro storico, con la riqualificazione del quadrante fronte ex ospedale e dei parcheggi, 450.000 euro per il completamento dei lavori in via Cornacchia, 1 milione di euro per via Biancanigo e strade del centro, 1 milione al cantiere di via Canale, 2,5 milioni per il ripristino post-alluvione delle strade e 1 milione per via Trieste-Bologna/il quadrilatero urbano. Sul fronte sicurezza, si disporrà di undici nuove telecamere. Crescono le risorse destinate al sociale, con 200.000 euro dedicati. L’IMU sulle categorie C e D viene portata al 10,6‰ (limite massimo di legge), con un maggior gettito di 230.000 euro. Confermate le misure per famiglie e attività economiche: l’esenzione dell’addizionale IRPEF fino a 15.000 euro di reddito e l’azzeramento della tassa di pubblicità e suolo pubblico per le attività.