“Il calendario dei divieti per i mezzi pesanti è superato e va completamente ripensato”. A dirlo è Emiliano Tomassini, vicepresidente nazionale di CNA Fita, intervistato da Radio 24 “Autotrasporti” per fare il punto su un sistema pensato decenni fa e oggi non più adeguato.
Tomassini spiega che i fermi del venerdì, del martedì e delle giornate infrasettimanali erano stati introdotti per evitare l’incrocio tra traffico turistico e commerciale. Ma quelle dinamiche non esistono più. “I vacanzieri viaggiano di notte come noi, guidati da strumenti digitali che indicano quando la strada è più libera. Il modello dei fermi pomeridiani e delle ripartenze a tarda sera non ha più senso”.
Oltre a essere obsoleto, il sistema genera problemi di sicurezza e di organizzazione del lavoro: “Fermare tutti i camion alla stessa ora significa stress per gli autisti, riposi inadeguati e ripartenze di massa che creano congestione. Inoltre, mancano aree di sosta sufficienti per gestire questi stop obbligatori”.
Per questo CNA-Fita propone una rimodulazione complessiva: meno fermi infrasettimanali e un calendario continuativo, con uno stop concentrato nel fine settimana e magari anticipato di un’ora. “Le aziende non chiudono il venerdì o il martedì. Un sistema più lineare aiuterebbe tutti: autotrasportatori, imprese e automobilisti”.
Tomassini invita anche a distinguere meglio i periodi dell’anno: “Una domenica di luglio non è come una di novembre. Serve una regolazione più aderente alla realtà attuale. L’obiettivo – conclude- non è ottenere privilegi, ma contribuire alla sicurezza e alla fluidità del traffico. Se l’autotrasporto si ferma, si ferma l’Italia. Serve un calendario moderno, costruito usando anche gli strumenti dell’oggi: intelligenza artificiale, sistemi di navigazione e dati in tempo reale”.


