Nell’opportunità di scrivere l’editoriale di questa edizione di Tempo d’ Impresa, vorrei innanzitutto esprime un sentito ringraziamento per la fiducia che l’Assemblea mi ha accordato.

Non vi nascondo che sono sinceramente emozionato e nello stesso tempo avverto la grande responsabilità di essere il Presidente di CNA Ravenna.

Lo sono perché non solo ho la consapevolezza del ruolo che mi è stato affidato, ma anche perché, partendo da un’asticella elevata, mi rendo conto che per affrontare le sfide che ci attendono occorre avere le gambe e l’orgoglio per saltare ancora più in alto.

I prossimi quattro anni saranno anni decisivi, lo saranno per le risorse messe in campo con il Piano di Ripartenza e Resilienza, che dovrà dare il nuovo slancio all’economia e coinvolgere necessariamente gli artigiani e le piccole imprese che possono e devono svolgere un ruolo fondamentale per il rilancio del Paese. In quest’ottica risulterà fondamentale la concentrazione di risorse in produttività reale, verso progetti concreti, infrastrutturali, destinati a migliorare in maniera permanente l’efficienza e la competitività del Sistema Paese.

Lo saranno per la necessità orami non più procrastinabile di un percorso di semplificazione a tutti i livelli, dalla normativa sulle opere pubbliche, all’efficientamento della gestione amministrativa, alla riforma della Pubblica Amministrazione.

Lo saranno perché la ripartenza del Sistema Paese passerà di fatto dalla sostenibilità economica, ambientale e sociale che dovrà inevitabilmente fare i conti con una non scontata transizione ecologica.

Lo saranno per gli investimenti che dovranno necessariamente rivolgersi al sostegno formativo per creare quelle nuove competenze tecniche di cui abbiamo un grandissimo bisogno. Di fatto il binomio conoscenza e cultura del dato, unito all’ innovazione di processo rappresentano il vero benchmark a cui dovremo tendere per vincere le sfide che ci attendono.

Lo saranno, non da ultimo, per la necessità di dar voce ai giovani e ad una nuova classe dirigente con il giusto equilibrio di genere che metta a fattor comune le migliori competenze.

Mai come in questo momento le competenze declinate nella profonda conoscenza dei temi da affrontare, il coraggio di arrivare ad una sintesi e la tempestiva messa a terra con l’umiltà di chi sa che ogni traguardo è solo il punto di partenza per la prossima sfida, ci dovranno guidare nelle scelte dei prossimi anni. Tutto questo lo dobbiamo alle nostre aziende, ai nostri figli, alle future generazioni, in questo modo avremo dato valore al nostro essere parte di una grande Associazione come CNA.