Si è svolto ieri, martedì 23 giugno, un interessante convegno sugli strumenti offerti a imprese e lavoratori dalla contrattazione e dalla bilateralità. L’iniziativa, introdotta e moderata da Massimo Mazzavillani, Direttore generale della CNA di Ravenna, ha raccolto i contributi di Maurizio De Carli, Responsabile del Dipartimento Relazioni Sindacali di CNA Nazionale, Davide Prati, Responsabile del Dipartimento Politiche del Lavoro di CNA Emilia-Romagna, e Massimo Tassinari, Responsabile Politiche del Lavoro, Contrattualistica, Relazioni Sindacali e Bilateralità di CNA Ravenna.
“La CNA è da sempre in prima linea nelle relazioni sindacali – ha spiegato Maurizio De Carli – oggi stipula 18 CCNL applicati da oltre 352.000 aziende per quasi 1,9 milioni di lavoratori. La CNA investe costantemente in strumenti concreti per orientarsi in un mercato del lavoro sempre più complesso e competitivo. Contrattazione e bilateralità sono i due pilastri di questo sistema: la contrattazione collettiva definisce le regole del lavoro, mentre la bilateralità trasforma il confronto in uno strumento concreto per imprese e lavoratori, attraverso prestazioni territoriali, sostegno al reddito (FSBA), formazione continua (Fondartigianato)” e sanità integrativa (Sanarti).
Nella nostra regione, la Bilateralità è molto spiccata e solida, capace di fornire numerose prestazioni di grande qualità per imprese e dipendenti. È in questo quadro che si inserisce il lavoro svolto da CNA Ravenna anche con gli enti bilaterali: organismi paritetici costituiti dalle associazioni datoriali dell’artigianato e dalle organizzazioni sindacali, con il compito di erogare prestazioni a lavoratori dipendenti e sostenere lo sviluppo delle realtà produttive. Oltre a garantire prestazioni contrattuali e di welfare a favore dei lavoratori delle piccole aziende, la bilateralità artigiana è arricchita da politiche di sostegno anche a favore delle imprese in materia di investimenti produttivi, attività di internazionalizzazione e promozione, interventi sulla sicurezza degli ambienti di lavoro, formazione, tutela per imprese e dipendenti in caso di eventi di forza maggiore ecc.
Davide Prati ha illustrato le attività svolte da EBER, Ente Bilaterale dell’artigianato in Emilia-Romagna, concentrandosi in particolare sui risultati ottenuti per le imprese della nostra provincia: “Nel bacino di Ravenna, il Fondo di Welfare contrattuale EBER ha erogato complessivamente oltre 1,5 milioni di euro di prestazioni ai dipendenti — con 3.160 domande accolte su pacchetti che spaziano dalla maternità all’istruzione, dal sostegno energetico al bonus mutuo — e poco più di 800.000 euro a favore delle imprese, attraverso 307 interventi su macchinari, innovazione tecnologica, ristrutturazioni, formazione e internazionalizzazione. A questi si aggiungono ulteriori 227.724 euro erogati nell’ambito del Piano Straordinario SOSA, con 35 domande finanziate per progetti di efficientamento energetico, bonifica ambientale e digitalizzazione. Un insieme di risorse che dimostra che fare sistema tra le parti sociali conviene, alle imprese quanto ai lavoratori”.
Massimo Tassinari, nel suo intervento, ha evidenziato che la bilateralità ha un ruolo centrale nel rapporto tra le imprese e i dipendenti. “Sempre più la bilateralità è percepita come un valore aggiunto per imprese e lavoratori – ha spiegato – le prestazioni e gli strumenti offerti a imprese e lavoratori sono evidenti a tutti. La bilateralità diventa, così, una forma di fidelizzazione dei lavoratori, particolarmente importante in questa fase di grande difficoltà nel reperimento di personale per le aziende, perché fornisce formazione, sanità, strumenti che aiutano in maniera tangibile sia i datori di lavoro sia i dipendenti”.
“Quanto visto oggi – ha concluso Massimo Mazzavillani – rappresenta la conferma concreta di quanto gli enti bilaterali dell’artigianato, oltre a erogare prestazioni ai lavoratori dipendenti, rappresentino anche uno strumento straordinariamente efficace per il tessuto produttivo artigiano, capace di tradursi in investimenti reali, in processi migliorati, in imprese che guardano avanti”.
“Grazie al lavoro svolto con EBER – ha proseguito Mazzavillani – il Sistema CNA Ravenna ha gestito pratiche per 142 aziende su circa 6 milioni di euro di investimenti, erogando contributi pari a 550.000 euro complessivi, un trend in costante accelerazione che dimostra la validità degli strumenti e il lavoro strutturato di CNA, oltre alla capacità sempre più consolidata di intercettare le esigenze, anche non manifeste, delle imprese e accompagnarle nelle soluzioni adeguate”.


