Confermate per il 2026 le risorse per le imprese della Bassa Romagna e Romagna Faentina
L’accesso al credito continua a rappresentare uno dei principali fattori di competitività per le piccole e medie imprese del territorio. In questo contesto si inseriscono gli interventi promossi dall’Unione della Bassa Romagna e dall’Unione della Romagna Faentina, che anche per il 2026 hanno confermato risorse dedicate all’abbattimento del costo del credito attraverso il sistema dei Confidi. Le misure sono rivolte a professionisti, lavoratori autonomi, PMI e imprese fino a 499 dipendenti e prevedono la concessione di contributi in conto interessi e a copertura dei costi della garanzia su finanziamenti destinati sia a esigenze di liquidità sia a programmi di investimento. Sono ammissibili operazioni fino a 100.000 euro, con durata massima di 84 mesi, assistite da garanzia Artigiancredito. Il contributo può arrivare a coprire il TAEG del finanziamento fino al 6,5% (5,5% in presenza di riassicurazione del Fondo di Garanzia PMI) per un importo massimo pari a 4.000 euro nella Bassa Romagna e 3.000 euro nella Romagna Faentina. Al di là del beneficio economico diretto, queste iniziative confermano il valore strategico del sistema CNA-Artigiancredito quale strumento di politica economica territoriale. La garanzia collettiva non si limita infatti a ridurre il rischio per l’istituto finanziatore, ma favorisce la bancabilità delle imprese, migliora le condizioni di accesso al credito e contribuisce a trasformare le risorse pubbliche in investimenti reali a sostegno del tessuto produttivo locale. I dati consuntivi del 2024 relativi alla Bassa Romagna confermano l’efficacia di questo modello. Le risorse assegnate sono state assorbite pressoché integralmente. Il settore artigiano è risultato quello con il maggior numero di interventi, seguito dall’agricoltura e dal commercio. Particolarmente significativo è il ruolo svolto da Artigiancredito, che ha registrato il più elevato volume di contributi erogati tra i Confidi coinvolti, con un utilizzo pressoché totale delle risorse assegnate. Un risultato che testimonia non solo la capacità operativa dello strumento, ma anche l’importanza dell’attività di accompagnamento svolta quotidianamente da CNA nel supportare le imprese nella predisposizione delle pratiche finanziarie e nell’individuazione delle opportunità agevolative più adeguate. In una fase caratterizzata da costi finanziari ancora elevati, il binomio tra consulenza finanziaria accessibile presso CNA e contributo pubblico continua a rappresentare una leva concreta per favorire sviluppo, innovazione e competitività. Una collaborazione virtuosa tra enti locali, sistema associativo e mondo del credito che genera un beneficio misurabile per le imprese e per l’intera economia del territorio.


