Nuove regole per le imprese dei serramenti
La qualità della posa e la conformità normativa sono oggi al centro dell’evoluzione del comparto serramenti e infissi. Il recente webinar “Marchio Posa Qualità Serramenti e nuovi CAM”, promosso da CNA e Confartigianato con il supporto tecnico di Consorzio LegnoLegno e UNICMI, ha rappresentato un importante momento di aggiornamento per imprese e professionisti chiamati a confrontarsi con un quadro regolatorio sempre più stringente.
I nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM), entrati in vigore nel 2026, introducono un cambiamento significativo: nascono nell’ambito degli appalti pubblici, dove diventano obbligatori, ma sono destinati a estendersi progressivamente anche al mercato privato, influenzando le richieste della committenza e gli standard richiesti lungo tutta la filiera edilizia.
In questo scenario, la posa in opera assume un ruolo centrale e non più residuale. I CAM prevedono infatti l’obbligo di progettare i nodi di posa dei serramenti in conformità alla norma UNI 11673-1 oppure tramite soluzioni già qualificate, rendendo la corretta installazione un requisito tecnico imprescindibile per partecipare alle gare e operare con la Pubblica Amministrazione.
A ciò si affianca un sistema di criteri premianti che valorizza le imprese dotate di personale qualificato e in grado di dimostrare competenze tecniche documentate, introducendo elementi di selezione più rigorosi rispetto al passato.
Il Marchio Posa Qualità Serramenti si inserisce in questo contesto come uno strumento utile per rispondere a tali requisiti: consente infatti di fornire evidenze documentali della conformità ai criteri CAM, sia quelli obbligatori sia quelli premianti, e di strutturare in modo più sistematico i processi aziendali legati alla posa.
Durante l’incontro è emerso con chiarezza come l’adeguamento ai CAM richieda alle imprese un impegno organizzativo e tecnico crescente: dalla gestione della documentazione alla qualificazione dei posatori, fino al controllo dei materiali e delle prestazioni ambientali. Non esistono infatti “certificazioni CAM” di prodotto, ma la conformità deve essere dimostrata attraverso evidenze puntuali lungo tutto il processo.
Anche sul fronte della sostenibilità, il quadro normativo si amplia: cresce l’attenzione verso materiali riciclati, emissioni indoor, dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD) e tracciabilità delle forniture, elementi che incidono direttamente sulle scelte progettuali e produttive delle imprese.
Le nuove regole non riguardano solo gli operatori della filiera pubblica, ma anticipano un’evoluzione del mercato nel suo complesso. Per le imprese dei serramenti e infissi diventa quindi fondamentale affrontare con metodo questo passaggio, rafforzando competenze tecniche, processi interni e capacità di rispondere a requisiti sempre più strutturati.


