Il nuovo disegno di legge e le novità per le imprese del settore

Durante il primo appuntamento de “I Lunedì del Benessere”, promossi da CNA, è stato al centro dell’attenzione il Disegno di Legge Ancorotti (AS 1619) “Modifiche alla legge 4 gennaio 1990, n.1, e alla legge 17 agosto 2005, n.174, in materia di disciplina dell’attività di acconciatore ed estetista, nonché misure per la prevenzione dell’abusivismo”, un provvedimento che avvia un percorso di riforma atteso da anni.

Il DDL Ancorotti introduce una serie di innovazioni fondamentali per il settore, affrontando con concretezza temi che da anni attendevano un aggiornamento normativo. Tra le principali novità si segnalano l’introduzione della figura del responsabile tecnico temporaneo, che garantisce continuità operativa alle imprese anche in caso di assenze prolungate, e la disciplina dell’affitto di poltrona e cabina, strumenti che consentono una maggiore flessibilità organizzativa e gestionale, favorendo la collaborazione tra professionisti.
Il disegno di legge prevede inoltre una regolamentazione del lavoro a domicilio, con regole chiare per garantire sicurezza, igiene e qualità del servizio anche al di fuori della sede dell’impresa, e un rafforzamento dell’impianto sanzionatorio per contrastare con efficacia l’abusivismo e tutelare le imprese che operano nel rispetto delle norme. Particolare attenzione viene dedicata all’adeguamento dei percorsi di formazione e aggiornamento professionale, per allineare le competenze agli standard europei e alle nuove esigenze del mercato, e all’introduzione di nuovi profili professionali in ambito estetico, come l’onicotecnico, il truccatore e il tecnico dei trattamenti per ciglia e sopracciglia, finora privi di un chiaro inquadramento normativo. Non mancano i corsi di specializzazione post abilitazione in estetica oncologica, un ambito delicato che richiede competenze specifiche. Il DDL Ancorotti si pone un duplice obiettivo: da un lato, dare valore e riconoscimento professionale a settori in continua evoluzione; dall’altro, proteggere il consumatore garantendo standard elevati di sicurezza e qualità. Un aspetto centrale del disegno di legge è il rafforzamento delle sanzioni contro l’abusivismo, una piaga che penalizza le imprese che operano nel rispetto delle regole.
Attraverso un impianto sanzionatorio più severo e un sistema di controlli più efficiente, il DDL punta a tutelare la concorrenza leale e a garantire ai cittadini servizi erogati da operatori qualificati. La riforma, attesa da oltre trent’anni, segna l’inizio di un percorso di modifica per estetiste e acconciatori, riconoscendo finalmente il loro ruolo strategico nel sistema economico e sociale del Paese.