L’attuale scenario geopolitico in Medio Oriente sta delineando sfide estremamente preoccupanti per la tenuta del sistema agricolo nazionale. L’instabilità nell’area del Golfo Persico non è un evento distante, ma un fattore che incide direttamente sulla quotidianità dei nostri campi, a partire dai costi energetici.
L’aumento del greggio sta trascinando al rialzo il costo del gasolio agricolo e, di riflesso, dei concimi azotati, la cui produzione è intrinsecamente legata alle quotazioni del gas naturale. Per un comparto come quello agricolo, che opera già con margini ridottissimi, questa nuova ondata di rincari rappresenta una criticità sistemica insostenibile che mette a rischio la sopravvivenza finanziaria di migliaia di aziende, in particolare quelle medie e piccole.
Questa emergenza economica si innesta su un quadro già drammatico per molte regioni del Meridione. Territori come la Sicilia, la Sardegna e la Calabria sono stati recentemente colpiti da uragani e fenomeni climatici estremi che hanno devastato le colture e compromesso le infrastrutture agricole. Sommare i rincari energetici ai danni materiali subiti significa spingere fuori mercato intere filiere produttive che rappresentano il cuore del settore primario nel Sud Italia.
Come CNA Agricoltori, rileviamo tre fronti di crisi immediati: l’erosione della redditività delle imprese, la perdita di competitività del Made in Italy rispetto ai competitor internazionali e il rischio di una contrazione della sovranità alimentare del Paese dovuta al possibile calo degli investimenti colturali.
“Non possiamo più affidarci esclusivamente a misure emergenziali. Chiediamo al Governo interventi strutturali immediati, a partire dal rafforzamento del credito d’imposta per l’acquisto di carburante agricolo, uniti a una strategia di lungo periodo che acceleri l’autonomia energetica delle imprese attraverso l’innovazione. Il nostro settore non chiede assistenza, ma le condizioni necessarie per continuare a garantire cibo di qualità e valore economico per l’Italia”, il commento di Francesco Annino, Presidente nazionale CNA Agricoltori.


