Il seminario promosso da CNA Emilia-Romagna, CNA SNO, CNA Bologna e CNA Lombardia, si è svolto sabato 6 giugno presso la Sala Ottone di CNA Emilia-Romagna, a Bologna.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle opportunità che l’Intelligenza Artificiale offre al settore odontotecnico, valorizzando al contempo il patrimonio di competenze, esperienza e professionalità che caratterizza il mestiere. Il seminario ha messo al centro il dialogo tra generazioni, il rapporto tra tradizione artigiana e innovazione digitale, e il ruolo fondamentale della formazione per accompagnare le imprese nei cambiamenti in atto.
Ad aprire i lavori è stato Guido Politi, Presidente Nazionale CNA SNO, che ha richiamato tre temi centrali per la categoria: l’ingresso dell’Intelligenza Artificiale nella vita professionale, il ricambio generazionale e la necessità di dare pieno valore al lavoro odontotecnico. Ha sottolineato che saper fare non basta, se non si è anche capaci di gestire, comunicare e valorizzare il proprio lavoro. Ha ricordato l’impegno di CNA SNO sul piano istituzionale per il riconoscimento del profilo dell’odontotecnico e ha evidenziato il valore strategico della categoria dal punto di vista della rappresentanza.
Sono poi intervenuti Gianluca Giorgetti, Presidente CNA SNO Odontotecnici Emilia-Romagna, e Mauro Cavana, Presidente CNA SNO Odontotecnici Bologna. Giorgetti ha evidenziato il valore dell’iniziativa come momento di ripartenza e aggregazione per la categoria in Emilia-Romagna, sottolineando la necessità di ritrovarsi, confrontarsi e costruire nuove occasioni di lavoro comune. Ha ribadito l’importanza del ruolo di rappresentanza del nazionale e la volontà di rafforzare il ruolo dell’Emilia-Romagna all’interno del sistema CNA SNO. Cavana ha posto l’accento sulla partecipazione, sulla qualità del lavoro e sul rapporto con le nuove generazioni. Ha richiamato la necessità di non svendere la professione e di trasmettere ai giovani non solo competenze tecniche, ma anche storia, valori, responsabilità morale e consapevolezza imprenditoriale.
A seguire sono intervenuti Fausto Bruschi, Presidente CNA SNO Lombardia, Enrico Galli, responsabile culturale CNA SNO Lombardia, e il collega Francesco Romano, Responsabile Odontotecnici CNA Lombardia, con i quali CNA Emilia-Romagna e CNA Bologna hanno collaborato per la realizzazione dell’iniziativa.
Nei loro interventi hanno sottolineato il valore della collaborazione tra territori, ricordando come eventi di questo tipo nascano da un lavoro di squadra fondato su relazioni, disponibilità, confronto e impegno concreto. È stato inoltre evidenziato il ruolo fondamentale dell’organizzazione CNA, capace di trasformare idee e bisogni della categoria in iniziative reali a favore degli associati. È stato richiamato anche il significato profondo del “fare sistema”, indicando nella collaborazione tra CNA SNO, CNA Lombardia, CNA Emilia-Romagna, CNA Bologna un esempio concreto di rete associativa. Informazione, formazione e tutela sono stati indicati come tre pilastri fondamentali per riavvicinare gli odontotecnici alla vita associativa e accompagnare la categoria nelle sfide future.
Il cuore della mattinata è stato dedicato agli interventi tecnici e formativi dei relatori.
Roberto Bonfiglioli, odontotecnico e formatore ha proposto una riflessione sull’evoluzione del laboratorio odontotecnico, dal lavoro analogico ai nuovi flussi digitali. Il digitale ha cambiato profondamente il modo di lavorare, deve essere affrontato con una nuova mentalità, che richiede conoscenza, investimenti, organizzazione e capacità di visione. L’innovazione tecnologica deve essere accompagnata da competenza, esperienza e capacità imprenditoriale; il futuro dei laboratori passa dalla capacità di innovarsi e di dare valore al proprio lavoro.
Paolo Miceli, nella sua esposizione e dimostrazione live ha messo al centro il rapporto tra mano, occhio, esperienza e digitale. Il suo intervento ha chiarito che la tecnologia e l’Intelligenza Artificiale sono strumenti importanti, ma non sostituiscono la competenza, la conoscenza e la responsabilità del professionista. Al centro rimane il valore della forma, dell’osservazione, della bellezza e della cura del dettaglio, il digitale “funziona” davvero solo quando è guidato da un sapere tecnico solido. È importante trasmettere il sapere ai giovani, mostrando come l’esperienza possa essere condivisa e trasformata in metodo: innovazione e tradizione non sono in contrasto, il futuro nasce dalla capacità di farle dialogare.
Filippo Draoli ha portato il contributo di una nuova generazione raccontando alcuni casi realizzati insieme a Paolo Miceli e mostrando il proprio percorso di crescita. Il suo intervento ha messo in evidenza l’importanza dell’apprendimento sul campo, del confronto continuo e del lavoro in squadra. La sua testimonianza ha rappresentato bene il passaggio del sapere da maestro ad allievo: un percorso fatto di studio, prove, correzioni, competenza, responsabilità e autonomia. Il digitale, in questa visione, diventa uno strumento utile quando è accompagnato da metodo e conoscenza.
Martina Corvaglia ha presentato un percorso di progettazione estetica digitale, spiegando come il lavoro parta sempre dal volto, dal sorriso e dal desiderio della persona. I software e l’Intelligenza Artificiale possono aiutare nella progettazione e nella visualizzazione del risultato, ma solo se utilizzati con competenza . Il digitale può potenziare il lavoro odontotecnico, ma resta fondamentale la capacità umana di osservare, interpretare e personalizzare. Il suo contributo ha dato concretezza al tema del seminario, mostrando come i giovani possano essere protagonisti dell’innovazione senza perdere il legame con il sapere artigiano.
A concludere i lavori è stato Cristiano Tomei, Segretario Nazionale CNA SNO, che ha evidenziato il valore della giornata anche in vista di future iniziative scientifiche della categoria. Ha richiamato l’importanza etica e professionale del lavoro odontotecnico: ogni dispositivo su misura è destinato a una persona e richiede responsabilità, competenza e consapevolezza. Ha ribadito la necessità di proseguire il lavoro per il riconoscimento del profilo professionale dell’odontotecnico, senza sovrapposizioni con altre professioni, ma valorizzando pienamente il ruolo specifico della categoria. Ha inoltre sottolineato l’esigenza di costruire una letteratura e una ricerca proprie dell’odontotecnica, anche attraverso il rapporto con l’università e iniziative di carattere nazionale.
Il seminario ha visto la partecipazione di oltre 60 persone tra presenza e collegamento online, tra imprese, professionisti e rappresentanti del sistema CNA. Un risultato importante, che conferma l’interesse della categoria verso i temi dell’innovazione, della formazione e del futuro della professione.
Un sentito ringraziamento va a Guido Politi, Presidente Nazionale CNA SNO, e a Cristiano Tomei, Segretario Nazionale CNA SNO, per la loro partecipazione e il prezioso contributo ai lavori. Grazie ai Presidenti degli odontotecnici Gianluca Giorgetti e Mauro Cavana, insieme alla collega Marisa Raffa, per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’iniziativa.
Un ringraziamento particolare ai Presidenti Fausto Bruschi ed Enrico Galli e al collega Francesco Romano: la collaborazione con CNA Lombardia ha dato vita al seminario ed è stata un segno concreto della capacità del sistema CNA di fare rete.
Un ringraziamento speciale va ai relatori Roberto Bonfiglioli, Paolo Miceli, Filippo Draoli e Martina Corvaglia, che hanno portato idee, innovazione ed esperienze concrete, dimostrando come il dialogo tra tradizione artigiana e nuove tecnologie rappresenti una grande opportunità per il futuro della professione e per i giovani.
Grazie, infine, a tutti i partecipanti, alle imprese e ai colleghi CNA che hanno contribuito al successo dell’iniziativa, confermando la volontà del sistema CNA di accompagnare le imprese odontotecniche nei percorsi di innovazione, formazione e crescita.
Ci vediamo alla prossima iniziativa, per continuare a costruire insieme il futuro delle nostre imprese e dei giovani.
Video registrazione dell’incontro
















