La Convention di Artigiancredito rilancia l’alleanza tra CNA, banche e istituzioni a sostegno delle PMI 

Si è svolta a Bologna, al DAMA Tecnopolo, la Convention 2026 di Artigiancredito, momento centrale di confronto tra CNA, Istituzioni e sistema bancario sul tema cruciale dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese. Un appuntamento che ha ribadito la necessità di rafforzare un’alleanza strutturata tra tutti gli attori coinvolti, per sostenere investimenti, innovazione e competitività del tessuto produttivo.  

Nel corso dell’iniziativa è emersa con chiarezza la centralità del sistema associativo accanto ad Artigiancredito. Come sottolineato dal Presidente di CNA Emilia-Romagna Paolo Cavini: “l’accesso al credito non è un tema tecnico, ma una condizione essenziale per permettere alle imprese di crescere, assumere e affrontare le sfide dei mercati”.  

I numeri presentati confermano questa funzione strategica. Nel 2025 è diminuita l’incidenza dei prestiti assistiti da una garanzia pubblica concessa dal Fondo Centrale di Garanzia (FCG) o dalla SACE (22% per i prestiti in bonis alle imprese censite in AnaCredit – dati Banca d’Italia). Per questi prestiti il tasso di deterioramento semestrale annualizzato è stato pari al 3,6%, ben superiore ai valori del 2024. In prospettiva, il ricorso alle garanzie pubbliche sarà verosimilmente ridimensionato: con la legge di bilancio per il 2026 (L. 199/2025) l’importo massimo delle garanzie concedibili a sostegno dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese è stato ridotto di ulteriori 20 miliardi di euro, a 140 miliardi.  

In questo contesto, Artigiancredito ha deliberato quasi 580 milioni di euro di finanziamenti garantiti, in crescita rispetto ai 512 milioni dell’anno precedente, con un aumento significativo anche del numero delle operazioni. Particolarmente rilevante il dato dell’Emilia-Romagna, dove i volumi di credito garantito sono cresciuti del 25%.  

In un contesto economico ancora complesso, caratterizzato da scenari di incertezza, il ruolo di CNA e dei confidi appare sempre più determinante. Non solo come facilitatori dell’accesso al credito, ma come veri e propri partner delle imprese nei percorsi di crescita e trasformazione. Il messaggio che arriva dalla Convention è chiaro: solo attraverso un ecosistema del credito integrato, capace di mettere in rete Istituzioni, sistema associativo e mondo bancario, sarà possibile accompagnare le imprese nelle transizioni in atto e sostenere lo sviluppo dei territori. “In una fase economica come questa il risultato di ArtigianCredito potrebbe apparire paradossale, invece è ciclico” ha commentato il Presidente di ArtigianCredito Fabio Petri. “È proprio quando ci sono difficoltà che CNA ed il consorzio fidi intervengono, chiamati a far fronte alla contrazione del credito bancario”.