Cos’è, come funziona e quali vantaggi offre la nuova qualifica per le imprese del settore culturale e creativo

La nuova sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle Imprese Culturali e Creative (ICC) riconosce ufficialmente il ruolo strategico di chi opera nella cultura e nella creatività non solo per la crescita economica ma anche per la salvaguardia e diffusione della identità italiana, stabilendone la definizione normativa. Per chi opera nel settore, iscriversi oggi significa mettere in chiaro il proprio ruolo e garantirsi un percorso più agevole verso opportunità future. Questa iniziativa favorisce la crescita di un comparto che unisce cultura, innovazione e impresa, creando nuove opportunità per chi investe nella creatività. Le ICC sono imprese societarie incluse startup, cooperative, consorzi, società costituite all’estero, imprese individuali, enti non profit iscritti al REA, imprese sociali che svolgono attività di ideazione, produzione, promozione, conservazione e valorizzazione di beni e servizi culturali. Il perimetro è ampio e ricomprende musica, audiovisivo, radio, moda, architettura e design, arti visive, spettacolo dal vivo, patrimonio materiale e immateriale, artigianato artistico, editoria e letteratura oltre alle attività di supporto e ausiliarie, purché strettamente funzionali a quelle principali. L’iscrizione nella sezione ICC è facoltativa e si presenta solo online tramite Comunicazione Unica. Le Camere di Commercio verificano i requisiti e inseriscono l’impresa nella sezione speciale. In caso di perdita dei requisiti o inosservanza degli obblighi, è prevista la revoca della qualifica. Per iscriversi è necessario aver previamente dichiarato l’attività nel Registro Imprese o REA, svolgere l’attività in via esclusiva o prevalente e in maniera continuativa sul territorio italiano e l’impresa deve avere uno dei codici ATECO individuati da DM. Questi i principali requisiti. L’iscrizione nella sezione speciale consente, inoltre, alle imprese culturali e creative di introdurre nella propria denominazione sociale la dicitura “impresa culturale e creativa” o “ICC” e utilizzare tale denominazione nella documentazione e nelle comunicazioni sociali. Le sedi territoriali Sedar CNA Servizi, con il Servizio Affari Generali Creaimpresa, sono a disposizione per la consulenza e la presentazione della domanda di iscrizione.